Un litro di diesel a 1,31 franchi anziché 2,52. Un vero e proprio affare – o meglio, un errore tecnico – che ha scatenato la caccia al risparmio nella giornata di giovedì 1° ottobre in una stazione di servizio Agrola a Sursee, in Svizzera. La notizia, riportata dal quotidiano 20 Minuten, ha rapidamente fatto il giro della zona, attirando decine di automobilisti in coda davanti alle pompe.
Il pieno scontato e la corsa alla pompa
La voce si è sparsa alla velocità della luce, trasformando l’area di servizio in una meta d’assalto. Come ha raccontato un lettore a 20 Minuten, in molti sono accorsi appositamente a Sursee per fare il pieno. Riempire un serbatoio di grandi dimensioni ha permesso agli automobilisti più fortunati di risparmiare circa 80 franchi rispetto alle tariffe di mercato.
All’origine un guasto tecnico
Ma da cosa è dipeso il ribasso record? All’origine del prezzo anomalo c’è stato un problema di natura tecnica. Intorno a mezzogiorno, un operaio era intervenuto sull’impianto dell’autofficina adiacente alla stazione di servizio e, durante i lavori, il prezzo alla pompa era stato impostato erroneamente a 1,31 franchi.
Il disguido è passato inosservato per ore anche a causa del tabellone: sul grande pannello luminoso, infatti, continuava a comparire la tariffa corretta di 2,52 franchi, impedendo un’identificazione immediata del guasto.
Automobilisti in arrivo anche da altri cantoni
Gli automobilisti, invece, ci hanno messo pochissimo a fiutare l’affare. Verso sera si era ormai formata una lunga fila e, stando alle testimonianze del responsabile, sul posto erano arrivate persino vetture con targhe provenienti dal Canton Argovia.
A mettere fine alla promozione involontaria è stata infine l’87enne titolare senior della struttura, che si è accorta della situazione e ha allertato il responsabile tecnico. L’azienda Agrola è stata immediatamente contattata e la pompa incriminata è stata messa fuori servizio.
Il bilancio e la ripresa
Il danno economico complessivo è stato stimato in circa 2.000 franchi. Non si tratterebbe di un caso isolato: in passato, stando a quanto riferito, si era verificato un episodio analogo, ma in quell’occasione i clienti avevano avvisato subito il personale, limitando al minimo le perdite. Questa volta, il silenzio generale e la mancata segnalazione del prezzo errato hanno lasciato spazio all’amarezza per l’accaduto.
Il guasto è stato definitivamente risolto l’indomani con l’intervento di un collaboratore di Agrola, che ha ripristinato i prezzi corretti consentendo alla stazione di servizio di riprendere regolarmente l’attività.
