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Svizzera, lavori in edilizia e sei giovane? 10 settimane di vacanze e indennizzi se fa troppo caldo

Rendere le professioni edili più attrattive per le nuove generazioni e, al contempo, blindare la protezione degli operai di fronte alle ondate di calore estremo. Sono questi i pilastri della nuova Convenzione collettiva di lavoro (CCT) dell’edilizia nel canto Vaud, un accordo di durata settennale (sei anni) siglato tra le associazioni dei datori di lavoro e il sindacato Unia.

Più vacanze e nuove tutele per i giovani apprendisti

L’intesa nasce come risposta diretta al forte calo registrato dal settore negli ultimi dieci anni, segnato da una diminuzione del 40% dei nuovi contratti di apprendistato. Per invertire la rotta, le parti sociali puntano con decisione sulla leva del tempo libero: d’ora in poi gli apprendisti potranno beneficiare di dieci settimane di vacanza nel primo anno di formazione (rispetto alle cinque precedenti), un monte ore che diminuirà poi progressivamente nel corso del percorso formativo, come sottolineato da Unia in una nota diffusa lunedì.

Il modello — che secondo le parti sociali è già stato scelto per quasi la metà dei nuovi contratti — è destinato a diventare lo standard di riferimento. L’accordo prevede inoltre un pacchetto di sostegno mirato che comprende misure di mentoring, corsi complementari e l’utilizzo di strumenti basati sull’intelligenza artificiale per accompagnare i giovani verso il diploma.

Cantieri a rischio stop già a 33 gradi

La nuova CCT introduce inoltre misure più stringenti e concrete per tutelare la salute dei lavoratori contro le temperature estreme. Quando la colonnina di mercurio toccherà i 33°C all’ombra e non vi saranno margini per riorganizzare le mansioni al fresco, le aziende avranno la facoltà di interrompere i lavori, beneficiando di un’apposita indennità per coprire le ore perse.

Il meccanismo di ristoro economico poggia sul Fondo salute e sicurezza delle istituzioni vodesi dell’edilizia: nel corso del 2026, lo stesso fondo ha erogato oltre 1,1 milioni di franchi di indennità a favore di più di 4.000 lavoratori.

L’appello congiunto alle autorità

Forte di questo accordo, il fronte unito dei datori di lavoro e del sindacato rivolge ora una richiesta formale alle istituzioni affinché compiano un ulteriore passo avanti. In particolare, le parti sociali domandano:

  • L’estensione della copertura delle ore perse anche ai lavoratori temporanei.

  • Una maggiore flessibilità normativa per anticipare l’orario di avvio dei cantieri durante i periodi di forte canicola.

  • La soppressione delle penalità contrattuali legate ai ritardi accumulati a causa di eventi climatici estremi.

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