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Svizzera, montagne russe, hotel e arena per concerti: ecco lo stadio di calcio da 480 milioni di euro

Un impianto calcistico tradizionale? No, decisamente troppo riduttivo. Christian Constantin alza l’asticella e cala la carta del futuro: il FC Sion dice addio (o quasi) allo storico stadio Tourbillon per abbracciare un’opera visionaria dal sapore hollywoodiano. Ventunomila posti a sedere, un hotel integrato, tetto retrattile, un palco permanente per i grandi tour mondiali e, dulcis in fundo, un ottovolante con looping incastonato direttamente sulla facciata.

Benvenuti al «Cervin Coliseum», il progetto da circa 450 milioni di franchi che punta a ridefinire il concetto stesso di arena polifunzionale in Svizzera.

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Dalla realtà al rendering: il colpo d’ala di Constantin

Il piano, battezzato «Sion 2030», ha mosso i primi passi formali con il deposito dell’inchiesta preliminare presso i servizi cantonali del Vallese e il Comune di Sion. Un passaggio burocratico cruciale per permettere alle autorità di mappare vincoli, nodi tecnici e criticità di un’opera mastodontica, in vista della pubblica inchiesta fissata per la metà del 2027.

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Nel frattempo, il vulcanico patron del club rossocrociato ha voluto bruciare le tappe, svelando la visione attraverso un video generato dall’intelligenza artificiale. Le immagini non lasciano spazio a interpretazioni: al posto del vetusto Tourbillon — l’impianto più longevo dell’intera Super League — nascerà un complesso che strizza l’occhio ai parchi di divertimento di Las Vegas piuttosto che ai rigidi canoni dell’architettura elvetica.

Architettura fluida e numeri da kolossal

Il nome stesso, Cervin Coliseum, evoca ambizioni globali. La struttura dovrebbe richiamare la forma dei ciottoli del Rodano levigati dallo scorrere del tempo, definita dallo stesso Constantin come un’architettura «fluida, senza tempo e durevole».

I numeri parlano chiaro:

  • Capienza sportiva: 21.000 spettatori per le partite di calcio e altre discipline.

  • Grandi eventi: Fino a 32.500 posti in configurazione concerto, grazie anche a un palco fisso e a un tetto retrattile pensato per ospitare star del calibro di Taylor Swift e Justin Bieber.

  • Accoglienza: Un hotel annesso da 80 camere per trattenere i visitatori anche dopo il fischio finale o l’ultimo accordo.

  • L’attrazione pop: Una montagna russa con looping integrata nel prospetto esterno, destinata a diventare il vero e proprio marchio di fabbrica (e motivo di dibattito) del complesso.

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Il vaglio della burocrazia

Spente le luci dei rendering spettacolari, ora si passa al capitolo più prosaico: la fattibilità urbanistica e tecnica. Sarà compito delle istituzioni cantonali e comunali stabilire se il sogno di Constantin possa effettivamente integrarsi nel tessuto del Vallese.

Quanto alla copertura finanziaria, il club ha fatto sapere che i circa 450 milioni di franchi necessari all’opera dovrebbero essere sostenuti direttamente dal patron. Un azzardo faraonico che, tra scetticismo ed entusiasmo, promette di far discutere a lungo il calcio svizzero.

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