Non sembra aver sortito effetti particolari il cosiddetto giro di vite del Comune di Como sul fenomeno dei cosiddetti ‘buttadentro’, in particolare per quanto riguarda i taxi boat sul lungolago. Oggi ennesima segnalazione da chi è incappato più volte nelle offerte di un viaggio in barca sul lago durante la classica passeggiata sul Lungo Lario.

E in effetti, facendo due passi a qualsiasi ora del giorno in questo primo scorcio di primavera, le offerte – cataloghi alla mano – di motoscafi e gite non si contano. Con qualche situazione anche più “innovativa” – si fa per dire – di promozione: dalla bici con tanto di bandiera al banchetto della Navigazione Laghi, a poca distanza dalla biglietteria ufficiale della Gestione Governativa, che fa da appoggio molto comodo.


Ma se le maxi multe minacciate ai procacciatori di passeggeri per i taxi boat non hanno affatto scoraggiato il fenomeno, c’è un altro tema legato ai servizi turistici sul lago che resta caldissimo.

Si tratta del ripetutamente annunciato trasferimento del pontile dedicato a quelle attività dall’attuale zona di Sant’Agostino al fondo di viale Geno, proprio davanti alla villa omonima e a poca distanza dalla fontana monumentale. Come da accordi tra amministrazione e Guardia di Finanza – con Csu braccio materialmente operativo – con una spesa di circa 40mila euro il molo di di Sant’Agostino passerà appunto alle Fiamme Gialle, mentre il secondo (che dovrà inevitabilmente essere adeguato e reso più sicuro) sarà impiegato per i servizi turistici delle imbarcazioni.
Ancora un paio di settimane fa, il primo cittadino disse che “la settimana prossima partiranno i lavori subacquei al pontile che verrà creato a Villa Margherita e lo metteremo a norma”, operazione che avrebbe poi comportato la fine delle attività attuali a Sant’Agostino. A oggi, però, non soltanto non si sa nulla di ufficiale sulle operazioni – se siano già partite, se debbano partire, quanto possano durare e quando saranno effettive la novità – ma tra molti operatori dei servizi barca sta montando un certo nervosismo per l’incertezza su un punto così delicato alla vigilia della stagione turistica, con Pasqua dietro l’angolo.