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“Una nuova opera simbolo all’ingresso di Como al posto dell’Alambicco” Gli architetti lanciano l’idea del concorso

Per anni il maxi alambicco installato all’ingresso Sud di Como aveva scatenato i più disparati commenti suddivisi tra chi lo giudicava negativamente e chi invece lo vedeva come un curiosa stranezza. Poi, dallo scorso 15 febbraio, l’Alambicco all’uscita dell’autostrada è sparito.

Ora con una dettagliata lettera, l’Ordine degli Architetti lancia la proposta di un concorso di architettura per capire come sostituirlo. Iniziativa sottoposta al Comune di Como.

Ecco cosa viene proposto.

Nelle ultime settimane il dibattito pubblico si è acceso intorno alla rimozione del manufatto conosciuto da tutti come “l’alambicco” collocato nella rotatoria d’ingresso alla città.

Come spesso accade, i cambiamenti del paesaggio urbano generano reazioni profonde nella cittadinanza. In particolare quel segno fisico, per quanto legato a una temporanea sponsorizzazione, era ormai sedimentato nell’immaginario collettivo, divenendo parte di esso e identificando uno degli accessi territoriali a Como.

Le numerose proposte emerse in questi giorni, pur nella loro eterogeneità, testimoniano un desiderio diffuso di identità. Riteniamo che questo momento di transizione debba essere colto come un’opportunità strategica.

Possiamo interpretare quest’ambito territoriale come una porta urbana, una soglia di passaggio tra l’infrastruttura di collegamento ampio e la città. In tal senso la storia di Como ci offre un precedente illustre e attuale. L’esempio straordinario della Fontana di Camerlata, opera progettata da un giovanissimo Architetto Carlo Cattaneo con il pittore Mario Radice per la VI Triennale di Milano, è l’emblema di come un elemento possa diventare parte del luogo a cui appartiene, della memoria collettiva e del paesaggio urbano, caratterizzandolo e rendendolo unico.

Perché non provare a creare oggi un’opera di alto valore che sappia cogliere l’essenza della collocazione territoriale e che possa essere un segno distintivo di un paesaggio che lega l’infrastruttura all’ingresso in città?

Per questo la proposta che sottoponiamo all’attenzione dell’Amministrazione è quella di procedere attraverso l’indizione di un concorso di architettura (incentivando la partecipazione dei giovani architetti e il confronto preliminare con la cittadinanza), quale strumento unico per cogliere il valore di un progetto che possa diventare parte della storia della città così come lo è l’opera di Cattaneo e Radice.

Questo è l’invito che rivolgiamo all’Amministrazione. Come Ordine degli Architetti diamo fin da ora la disponibilità a supportare l’Amministrazione nell’organizzazione del concorso, nella definizione del Documento Preliminare alla Progettazione (insieme ai vostri uffici), nella definizione della giuria e a fornire un supporto logistico per lo svolgimento del concorso stesso e la successiva realizzazione di una mostra che ne racconti gli esiti e i risultati, così come ad organizzare momenti di confronto e partecipazione con la cittadinanza.

Auspichiamo che questa proposta venga valutata positivamente in quanto siamo fortemente convinti che la qualità dello spazio pubblico sia la misura del benessere di una comunità. Como merita un intervento dal carattere eccezionale e siamo certi che questa Amministrazione saprà cogliere il potenziale di una visione che lega la qualità dello spazio aperto alla grande tradizione dell’architettura moderna e contemporanea.

In attesa di un gradito riscontro, porgo i miei più cordiali saluti.

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