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“Manteniamo il Contatto”: al Valduce di Como la fotografia racconta la forza dei primi mille giorni di vita dei bimbi

Il Dipartimento Materno-Infantile dell’Ospedale Valduce, in collaborazione con Fondazione COMO ARTE ETS, promuove “Manteniamo il Contatto – I nostri primi mille giorni”, la mostra fotografica che riunisce le immagini del fotogiornalista comasco Gin Angri e i lavori selezionati dalla Giuria tra le decine di fotografie inviate per l’omonimo concorso.

Il bando era rivolto a tutte le mamme – e alle loro famiglie – che nell’ultimo anno avevano partorito all’Ospedale Valduce e chiedeva di raccontare, attraverso immagini capaci di restituirne autenticità e intensità, la bellezza di un contatto che nasce e cresce nei primi mille giorni di vita dei bambini.

La Giuria, presieduta dal dottor Daniele Merazzi, ha selezionato 18 immagini, che saranno esposte lungo la scala principale dell’Ospedale Valduce, dal piano terreno fino al sesto piano. Alle fotografie selezionate si affiancheranno gli scatti realizzati in reparto, lo scorso mese di giugno, da Gin Angri.

La mostra porta così la bellezza della nascita e del percorso che conduce a uno degli eventi più significativi della vita direttamente negli spazi dell’ospedale. Attraverso i volti, gli sguardi e i gesti dei bambini e delle loro famiglie, le immagini raccontano l’amore e la forza che accompagnano un’esperienza nella quale genitori e figli sono chiamati a crescere insieme.

Il valore del contatto: tra esperienza, salute e conoscenza

“Manteniamo il contatto: uno slogan o un investimento di salute e conoscenza?”.

È la domanda al centro della riflessione del dottor Daniele Merazzi, direttore della UOC Neonatologia e Pediatria dell’Ospedale Valduce di Como, che sottolinea il valore anche scientifico del contatto diretto tra genitore e neonato:

“Il contatto diretto pelle a pelle tra mamma e neonato permette di ri-conoscersi nella voce, nell’odore, nel respiro, nel battito cardiaco e, tramite la confidenza di un contatto intimo, consente al neonato di avere temperatura corporea costante, di dormire più sereno, di avere parametri vitali più stabili, di migliorare il successo dell’allattamento. Anche i papà, tranne che per l’allattamento, con il contatto diretto possono contribuire alla stabilità del neonato.

Diffondere con immagini dirette, personali, vissute o d’autore, questo momento così importante, non solo scatena l’emotività individuale, ma penso possa fornire alla società intera un momento di riflessione sull’importanza di piccoli gesti e azioni che nel tempo si sono perdute, con la consapevolezza scientifica delle conoscenze attuali.”

La mostra nasce quindi con un duplice obiettivo: sensibilizzare il pubblico sul valore dell’infanzia e promuovere una riflessione condivisa sul ruolo della comunità nella tutela del benessere dei più piccoli.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso culturale e sociale promosso dal Dipartimento Materno-Infantile dell’Ospedale Valduce, da tempo impegnato, attraverso il progetto Nascere in Centro, nella diffusione di una cultura dell’attenzione alla mamma, alla famiglia e al bambino.

Nascere in Centro, un percorso che si apre ai linguaggi della cultura

Il percorso di Nascere in Centro proseguirà nei prossimi mesi aprendosi ulteriormente ai diversi linguaggi culturali.

Sabato 28 novembre, alla Biblioteca Comunale Paolo Borsellino, è in programma lo spettacolo teatrale Due Destini, con la regia di Andrea Baroni.

È inoltre previsto l’avvio di un nuovo progetto dedicato alla musica, con la diffusione di brani nel reparto di degenza del Dipartimento Materno-Infantile e la proposta di momenti di ascolto mirato riservati alle neo-mamme.

Saranno inoltre promosse azioni dedicate alla lettura, nell’ambito di una più ampia iniziativa di Regione Lombardia, Patto Regionale per la Lettura.

Una sensibilità che appartiene alla storia del Valduce

“Manteniamo il Contatto” è promossa e organizzata dal Dipartimento Materno-Infantile dell’Ospedale Valduce, le cui Suore Infermiere dell’Addolorata, da sempre, nell’ambito della loro missione e vocazione e raccogliendo l’eredità della loro fondatrice, Beata Giovannina Franchi, hanno rivolto una particolare attenzione alla vita nascente.

La mostra è realizzata in collaborazione con Fondazione COMO ARTE ETS, con il Patrocinio del Comune di Como, ed è inserita nel programma della Lake Como Creativity Week 2026.

La manifestazione diffusa di arte e cultura di Como Città Creativa UNESCO, in programma dal 28 settembre al 4 ottobre 2026, trasforma la città in un grande telaio condiviso del sapere fare: mostre, talk, workshop, laboratori, incontri e performance si intrecciano tra design, arte, cultura e comunità.

Apertura al pubblico
Sabato 3 ottobre 2026, ore 17:00

La mostra è visitabile gratuitamente tutti i giorni, durante gli orari di visita ai pazienti degenti, accedendo dall’ingresso dell’Ospedale Valduce di via Dante 11.

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