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Economia

Se dici mobile, dici Monza Brianza e Lario: tra Como e Lecco 944 imprese e 782 milioni in export

A pochi giorni dall’apertura del Salone del mobile, vediamo – tramite il report della Camera di Commercio di Como e Lecco – lo stato di salute del settore del mobile, fotografato a fine 2025.

Le imprese lariane che operano nel settore del mobile sono 944 (di cui 833 a Como e 111 a Lecco) e rappresentano l’1,5% delle aziende iscritte all’anagrafe della Camera di Commercio di Como-Lecco (rispettivamente il 2% di quelle comasche e lo 0,5% di quelle lecchesi). Sono pari al 23,3% del totale lombardo del settore (Como 20,6% e Lecco 2,7%). Il peso del comparto nella nostra regione rispetto al totale delle imprese è pari allo 0,5% (a fronte dello 0,4% italiano).

In provincia di Monza Brianza le aziende attive nel settore rappresentano l’1,9% del totale provinciale e sono quasi 1/3 delle imprese del mobile lombarde: il 30,4%. All’inizio del 2016 la percentuale del comparto nell’area lariana era pari all’1,8% (2,5% a Como e 0,6% a Lecco); la quota rispetto alle imprese lombarde del settore era il 24,3% (rispettivamente 21,6% e 2,7%). Le imprese lombarde attive nella produzione di mobili rappresentavano lo 0,6% del totale regionale (contro lo 0,4% dell’Italia).

A Monza Brianza la quota delle ditte del settore era del 2,5%; rispetto al totale delle aziende lombarde con questa specializzazione produttiva, la percentuale era del 31,8%. Rispetto a fine 2023, le imprese lariane del comparto sono diminuite del 3,7% (-36 unità: -3,7% a Como, con un calo di 32 aziende; -3,5% a Lecco, -4 unità); Lombardia -4,8%; Italia -3,4%. Rispetto a inizio 2016, per l’area lariana il calo è stato del 21,6%: -260 unità (Como -22,2% e Lecco -16,5%; in valori assoluti rispettivamente -238 e -22), contro il -18,2% della Lombardia e il -17,4% dell’Italia.

Nel 2024 il numero delle ditte monzesi attive nel comparto mobili è calato del 7,1% (-94 unità) e negli ultimi nove anni la riduzione è stata del 21,9% (-345 aziende). A fine 2024, Como è al 1° posto sia nella graduatoria regionale che in quella nazionale relative alla quota di imprese del comparto mobili rispetto al totale delle imprese attive (sempre davanti a Monza Brianza); Lecco occupa il 4° posto regionale (dietro anche a Sondrio) e il 23° nazionale. All’inizio del 2016 Monza Brianza era 1a, mentre le due province lariane occupavano la 2a e la 21a piazza in Italia (Lecco era 3a in Lombardia).

Sul fronte occupazionale, a fine 2024 il comparto dei mobili lariano ha 7.444 addetti, pari al 2,4% della forza lavoro complessiva impiegata in loco. Quelli delle aziende comasche sono 6.930 (il 3,6% del totale provinciale), mentre le imprese lecchesi danno lavoro a 514 persone (0,5%). Rispetto al 1° gennaio 2016, il numero degli addetti lariani è diminuito del 9,2% (-755 persone: Como -7,4% e -557 lavoratori; Lecco -27,8% e -198 unità), a fronte del -3,2% lombardo e del +0,3% italiano. Nel 2024, gli addetti delle aziende lariane sono calati del 4,5%, con 354 lavoratori in meno (Como -2,9%: -204 unità; Lecco -22,6%: -150 unità); Lombardia -1,2%; Italia -1,9%.

Nel territorio monzese, al 31 dicembre 2024 gli addetti del mobile sono 9.117 e rappresentano il 3,2% della forza lavoro impiegata dalle aziende dell’intera provincia. Rispetto a inizio 2016 i lavoratori del comparto sono aumentati dello 0,2% (+21 persone), ma nell’ultimo anno si è verificato un calo di 124 unità (-1,3%).

A fine 2024, Como occupa il 1° posto regionale e il 5° nella graduatoria nazionale per quota di addetti del comparto mobili rispetto al totale dei lavoratori delle aziende provinciali; Lecco è 5a in Lombardia (dietro a Como, Monza, Sondrio e Bergamo) e 31a in Italia. Monza occupa la 6a piazza nazionale e la 2a regionale. Lecco perde quattro posizioni nella classifica nazionale rispetto a inizio 2016; Como e Monza ne perdono una.

Il distretto industriale del “Mobile della Brianza”, riconosciuto dalla Regione Lombardia, comprende 36 comuni, di cui 16 situati in provincia di Como (nel canturino) e 20 in quella di Monza Brianza (nella zona di Lissone).

L’attività core delle aziende del distretto è la produzione e la vendita di mobili e oggetti in legno, mobili in metallo e complementi di arredamento. Il distretto gestisce più fasi produttive: non solo l’assemblaggio di mobili, ma anche l’intaglio, l’intarsio, la lucidatura, la laccatura, la doratura, la lavorazione di vetri, metalli, plastiche e imbottiture, ecc. Le imprese del distretto beneficiano della presenza, nella stessa area, di aziende che realizzano macchinari per le loro lavorazioni, studi di design e istituti scolastici che forniscono agli studenti una formazione mirata secondo le loro esigenze.

L’export
Il totale delle esportazioni italiane nel 2024 ammonta a 623,5 miliardi di Euro e il comparto mobili ne rappresenta l’1,8% (11,4 miliardi di Euro), quota lievemente inferiore a quella della Lombardia (2%: 3,2 miliardi di Euro). Rispetto al 2023, in Italia, le esportazioni di mobili sono calate del 2,6% (-304,1 milioni di Euro) e in Lombardia del 3,4% (-113,4 milioni), mentre il totale dell’export ha registrato un -0,4% in Italia e un +0,6% in Lombardia.

Nel complesso, le esportazioni lariane realizzate nel 2024 sono pari a 12,5 miliardi di Euro e il comparto dei mobili ne rappresenta il 6,2%, per complessivi 782,7 milioni. Rispetto al 2023 c’è stata una diminuzione di 43,2 milioni (-5,2% a fronte del +1,8% dell’intero export). In provincia di Como l’export del settore è pari all’11,1% del totale provinciale (rispetto al 2023, -39,9 milioni di Euro: -5,1%; export complessivo +3,1%) e rappresenta il 22,8% delle esportazioni regionali del comparto. A Lecco la quota dell’export di questo settore è dello 0,8% e c’è stato un calo rispetto al 2023 (-6,9%: -3,3 milioni, contro il +0,5% complessivo); la quota lecchese dell’export di mobili sul totale regionale è pari all’1,4%.

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