Dopo le parole durissime del sindaco di Como Alessandro Rapinese ecco che arriva la replica. Parliamo di questo intervento in consiglio comunale: A Como i detriti dell’alluvione e il Luna Park, il sindaco: “Speculazione su tragedie e calunnie. Mi aspetto le scuse del Pd”.
In particolare il primo cittadino ha risposto alle accuse arrivate nelle settimane scorse dal segretario del Pd di Albate, Francesco Finizio (qui i dettagli). E proprio da Finizio arriva la controreplica:
Dal sindaco sono arrivati attacchi scomposti sulla vicenda di Muggiò, come “risposta” alla legittima richiesta della consigliera Lissi in merito ai costi sostenuti per lo smaltimento dei detriti depositati in Piazza d’armi. Rispedisco al mittente le accuse. La nostra non è stata speculazione. Il Sindaco confonde la speculazione con la reale preoccupazione di un intero quartiere in termini di tutela della salute e dell’ambiente.
Quella che doveva essere una soluzione temporanea si è trascinata per troppo tempo trasformando l’area in una vera e propria discarica a cielo aperto: perché questo è successo, lo ribadisco convintamente. I detriti sono rimasti esposti alle intemperie da fine settembre al 27 marzo, senza alcuna recinzione né teli di copertura, con il rischio concreto di sversamenti nel terreno e dispersione di polveri nell’aria. Ricordiamo che la composizione esatta di quei materiali è rimasta un’incognita fino ai primi di febbraio, quando è intervenuta l’analisi del geologo. Se l’area è stata finalmente pulita, lo si deve alla mobilitazione dei residenti che hanno raccolto le firme e interessato Legambiente e Arpa. Non da ultimo, ha pesato il rischio concreto di dover risarcire i giostrai qualora il tradizionale Luna Park fosse saltato a causa dell’inerzia del Comune.
Vogliamo ringraziare pubblicamente la ditta incaricata che, una volta ricevuto l’ordine, ha operato con straordinaria efficienza per liberare l’area. Oggi siamo felici che l’area di Piazza d’armi sia pulita e piena di vita grazie alla presenza del Luna Park che, ricordiamo, qualora ve ne fosse bisogno, il sindaco avrebbe voluto impedire se il relativo provvedimento amministrativo lo scorso anno non fosse stato annullato dal Tar. Questo era il nostro unico obiettivo. Il primo cittadino se ne faccia una ragione: vigilare sulla qualità della vita dei comaschi e delle comasche nonché sulla loro salute non è speculazione, è fare opposizione seria.