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Caso Politeama, Rapinese: “I video del marito dell’assessore, dico grazie. Dov’è la roba sporca?”. Alla giornalista: “Li faccia anche lei”

L’asta deserta per la vendita dell’ex Cineteatro Politeama è fatalmente planata nella diretta Etv di questa sera, il tradizionale appuntamento con Etg+ Sindaco. Ospite della giornalista Michela Vitale che ha posto la domanda il primo cittadino Alessandro Rapinese: “Non sono mancate le reazioni ma non abbiamo sentito il Comune, come si procede?”.

Risponde il sindaco: “Ma si rende conto del fatto che nessuno ha comprato il Politeama? Mi hanno accusato che avessi accordi col Calcio Como, ne hanno dette di tutti i colori. Poi non lo comprano e comunque vada è colpa mia. Abbiamo fatto un’asta, è andata deserta, ricordo a tutti che noi quel bene lo abbiamo pagato un milione e due e perizie dicono che vale tre milioni e otto. Io ho già dato mandato il giorno dopo al nostro ingegnere che è responsabile del Patrimonio di procedere con la seconda vendita al -15% e qualcosa si sta muovendo”.

Chiede la conduttrice: “Abbiamo già una possibile data?”. Risponde Rapinese: “Il prima possibile, come può immaginare ho detto di correre a pubblicare la seconda. Subito dopo Pasqua partirà la seconda asta e poi la terza e poi a trattativa diretta. Comunque quel bene è in vendita, ricordo a tutti che dalla giunta Bruni, 2005, che cercavano di acquistare le quote. E i tre sindaci coinvolti, lo dico con rispetto, Bruni, Lucini e Landriscina non hanno fatto niente. Io cosa ho detto? Lo compro, ho parlato con il tavolo per il Politeama di cui faceva parte Minghetti e tutto quel gruppo lì, è risultato evidente (pare di capire, la decisione di venderlo, Ndr) e siamo andati in consiglio comunale. Peraltro sa chi mi ha autorizzato a comprarlo a 4 milioni? Il consiglio comunale con anche il Pd, poi lo vendo a 3 milioni e 8 come loro mi hanno autorizzato a comprarlo e invece l’ho comprato solo a 1 milione e 2… Però sono responsabile del fatto che non sia stato venduto, questi secondo me hanno qualche problema. Comunque la risposta alla sua domanda è: è già in itinere la seconda asta a -15%”.

La questione Politeama si intreccia poi con il caso dell’assessore Chiara Bodero Maccabeo il cui marito Diego Antinolo, agente immobiliare professionista, è finito al centro dei racconti poiché ha pubblicato un video in cui promuoveva la vendita dell’immobile (e un altro video dello stesso tenore sulla ex Baden Powell). Fatto che ha spinto il Pd a presentare una mozione di sfiducia nei confronti di Bodero Maccabeo: qui le cronache.

Sollecitato il sindaco ha spiegato: “Hanno fatto una mozione di sfiducia divisa in punti, non ce ne è uno che sia imputabile a Chiara Bodero Maccabeo. Innanzitutto non hanno fatto una mozione di sfiducia al marito di Bodero Maccabeo, di conseguenza non vedo cosa possa c’entrare Chiara col fatto. Il marito ha fatto un video per promuovere la vendita di? Cosa ci avrebbe guadagnato? Niente. Lo ha fatto solo…”.

Sottolinea Vitale: “Si chiede di capire se è stata un’operazione opportuna o meno”. Rapinese: “Non c’era nessuna relazione tra il Comune di Como e il marito di Chiara. Zero. Se avessimo venduto il bene, il 100% del bene veniva a noi. E’ come se lei avesse preso il suo Iphone dicendo ‘guardate che c’è l’asta del Politeama’. Qual è il problema? Tant’è che se l’avessimo fatto tutti magari l’avremmo venduto. Non c’è giro di soldi, ha fatto semplicemente una promozione per dire ‘volete comprarlo? compratelo’. Bene, avrebbe intascato qualcosa? No. Quindi paglia”.

Vitale, però politicamente questa azione come la giudica? L’avesse vissuta da consigliere d’opposizione?. Il sindaco: “Avrei detto grazie. Anzi lo chiedo a lei, lo faccia lei alla prossima asta. Dica: ‘ guardate che c’è in vendita il Politeama’. Magari uno che è nei suoi Social e che non ha visto l’avviso, viene e se lo compra. Dov’è lo svantaggio? Dov’è la roba sporca? Dov’è la cosa? Non c’è. Lo faccia, lo faccio io, anzi la prossima volta dirò alla Federazione degli agenti immobiliari di farlo: promuovetelo, tanto i soldi li becco al 100% io, cioè i cittadini comaschi. E’ la solita roba del Pd. E poi fanno una mozione di sfiducia a Chiara Bodero Maccabeo, non sapevo che ci fosse la responsabilità che passa da marito a moglie. La facciano al marito, se vogliono nomino il marito”.

Poi Rapinese è entrato nel merito degli altri punti elencati nella Mozione di sfiducia (tra caso ciliegi e tutto il resto): qui la puntata integrale.

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