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Politica

Ceriello-Tocchetti: “La chat, l’emarginazione, le riunioni-monologo. Restare con Rapinese era impossibile”

Nel corso della conferenza stampa di oggi per il clamoroso passaggio della consigliera comunale Paola Ceriello dalla lista Rapinese Sindaco a Forza Italia, sia la diretta interessata sia la collega “di traiettoria politica”, Paola Tocchetti (passata dal gruppo del primo cittadino al partito forzista nel novembre scorso), hanno svelato alcuni dettagli inediti. In particolare, su come funziona l’attività all’interno della lista Rapinese Sindaco.

Ceriello ha innanzitutto raccontato il momomento della frattura decisiva con il primo cittadino: “Ero contraria alla decisione di abbattere la scuola Corridoni per fare un autosilo e il mio voto contrario mi è costato l’eliminazione dalla chat del gruppo chiamata ‘Elezioni 2027’ a cui dovrebbero partecipare i candidati alle prossime elezioni ma che era quella usata per le comunicazioni. Da allora e per 6 mesi non sono mai più stata coinvolta nelle riunioni e nelle decisioni della maggioranza”.

Ceriello ha raccontato che ha anche tentato un chiarimento con il sindaco: “Volevo spiegare, cercare di confrontarmi ma non è stato possibile. Nei miei confronti non c’è stato nemmeno un tentativo di recuperare il rapporto. Eppure io anche successivamente ho fatto veramente fatica perché ero costretta ad anadare contro le mie convinzioni. Ad esempio quando si è deciso di concedere soltanto mezz’ora per i matrimoni in Comune…”.

La consigliera da oggi in Forza Italia ha poi descritto i rapporti tra il suo ex gruppo consiliare e il sindaco: “Nelle riunioni periodiche, il sindaco esponeva i suoi progetti e lo stato della situazione. E poi alla fine si facevano le domande, ma io mi sentivo sempre la rompiscatole del gruppo. D’altronde a Como conosco tante persone che si rivolgono a me su tante questioni, dalla scala fuori uso della scuola Parini alle piscine di via Del Dos. Strutture di cui io non usufruisco direttamente ma per i cui problemi mi facevo da tramite raccogliendo segnalazioni. Ma ripeto, quando facevo domande mi sentivo sempre come la rompiscatole del gruppo”.

Su questo punto delle riunioni, Tocchetti – che ha lasciato la Lista Rapinese a novembre – è stata anche più dura: “In realtà gli incontri nemmeno venivao fissati periodicamente, nascevano soltanto su richieste dei consiglieri e spesso perché venivamo a conoscenza delle cose soltanto dai giornali e volevamo sapere qualcosa in più. Ma alla fine non serviva a nulla: dovevi ascoltare un monologo su cosa si fa, su cosa non si fa, su quanto bravo è Superman ecc, senza nessuno scambio reale. Un esempio è proprio la chiusura della scuola Corridoni. A cosa serviva andare a riunioni così?”.

Ceriello ha poi rimarcato come un altro punto che ha portato alla separazione definitiva dalla lista Rapinese Sindaco è stata la cosiddetta rivoluzione della sosta: “Il sindaco era arrivato a dire che tutta la gente si congratulava con lui e lo ringraziava, e io avevo obiettato. Io abito nella zona di San Giuliano, una delle aree dove sono state tolte tante via agli abbonamenti per i residenti ed è diminuito il numero di permessi. Risultato? Tante persone che abitano lì faticano più di prima a trovare posto”.

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