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Como, la Lega di Salvini perde i pezzi: l’addio dell’ex assessore (con rivelazione), le dimissioni dell’ex consigliere

Sono passati ‘solo’ 4 anni e mezzo, eppure sembrano secoli se rapportati alla storia recente della Lega di Como (e alla politica in genere).

A rendere così sfocato un passato in fin dei conti nemmeno troppo remoto, sono i protagonisti di questa vicenda. I quali, ancora fino all’ultimo giorno della giunta Landriscina, cioè prima del ‘terremoto politico’ firmato Rapinese nel giugno 2022, erano l’una assessore alle Politiche educative in Comune e l’altro consigliere. Tutti e due rigorosamente sotto le insegne e nel segno di Matteo Salvini, ai tempi ancora aspirante ‘Premier’.

Poi l’inabissamento parallelo: da un lato del partito, che a livello nazionale secondo i sondaggi oscilla attorno al 5-6% e a Como città già 4 anni si fermò su quelle soglie; e poi anche dei due interessati, usciti dalla scena quotidiana sia per la sconfitta del centrodestra alle elezioni comunali, sia in virtù del drastico ridimensionamento leghista a Palazzo Cernezzi (l’unica esponente leghista eletta è Elena Negretti). Ora, nel volgere di pochi giorni, il doppio annuncio comunicato via social.

La prima ad annunciare l’addio alla Lega è stata Alessandra Bonduri, la quale peraltro rispondeva alle sollecitazioni su una possibile candidatura a sindaco (“Un movimento mi ha domandato la disponibilità a candidarmi a sindaco – ha rivelato – Per me è stato un grande onore e mi ha colto di sorpresa, […] lo sarebbe stato anche se a propormelo fosse stata anche una sola persona che avesse visto in me le caratteristiche di ascolto, gentilezza e capacità per governare una delle Città più belle del mondo”).

Sull’addio alla Lega, l’ex assessore alle Politiche educative ha scelto toni soft e riconoscenti nel tipico stile che le valse tanti apprezzamenti trasversali tra aula consiliare e poi ruolo in giunta: “Da mesi ho lasciato la Lega Salvini Premier – ha scritto Bonduri – Non ne ho dato notizia pubblicamente perché non ho ritenuto che fosse una cosa di interesse generale ed ora non ho più un partito di riferimento ma ho la mia famiglia, i miei amici, la mia parrocchia e la mia identità. La separazione è avvenuta in modo consensuale, tra galantuomini, ed in ogni caso il tema dell’Autonomia ed il valore della Libertà guideranno sempre le mie azioni”.

Ma, come si è intuito, Bonduri non è stata l’unica. Perché oggi stesso, martedì 27 ottobre, è stato anche l’ex consigliere comunale della Lega Andrea Valeri a comunicare un passo fuori dal partito.

“Da oggi in via ufficiale non faccio più parte della ‘Salvini Premier’ (scritto proprio così, senza ‘Lega’ davanti ndr) e del Direttivo Cittadino di Como. Ho dato le dimissioni da SOM (socio ordinario militante, ndr) della Salvini Premier (ancora senza ‘Lega’ davanti) e dal Direttivo Cittadino ma non da Militante della Lega Nord”. E chissà se proprio in quel ricomparire della parola ‘Lega’ solo davanti a ‘Nord’ si spiega il senso della scelta.

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