“Nei giorni scorsi il Governo ha approvato la riforma del Codice della Strada che rende finalmente obbligatoria per tutti i Comuni l’iscrizione alla piattaforma Cude (Contrassegno Unificato per Disabili Europeo). Una vittoria di civiltà, di buonsenso e di inclusione voluta fortemente dai ministri della Lega Matteo Salvini e Alessandra Locatelli.” Lo afferma Elena Negretti, capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Como e Commissario di Sezione della Lega, portando quindi la questione a livello locale.
Perché? E’ Negretti a spiegarlo: “Il tempo è galantuomo e le bugie hanno le gambe corte. Nel luglio del 2023, quando l’adesione al Cude era ancora facoltativa, avevo presentato in Consiglio Comunale una mozione per far aderire subito Como alla piattaforma. L’obiettivo era chiaro e non aveva colore politico: semplificare la mobilità e la burocrazia per le persone con disabilità, garantendo loro una piena autonomia sia in città che fuori”.
Sottolinea ancora la capogruppo: “La risposta della maggioranza? Una bocciatura imbarazzante e incomprensibile. Senza essere in grado di fornire mezza argomentazione seria, la Giunta decise di affossare la proposta. Hanno preferito penalizzare deliberatamente le persone e le loro famiglie, pur di non dare ragione a un’iniziativa targata Lega”.
E conclude: “La differenza tra noi e loro è tutta qui: la Lega lavora per risolvere i problemi dei cittadini con buonsenso e lungimiranza; questa amministrazione lavora solo per difendere le proprie posizioni prese, facendo pagare il conto ai comaschi. Ora ci aspettiamo che il Comune di Como si adegui immediatamente all’obbligo di legge, senza i soliti teatrini, senza scuse e senza gli ingiustificabili ritardi a cui questa Giunta ci ha purtroppo abituati. I cittadini con disabilità hanno già perso troppo tempo per colpa di un’amministrazione incapace di guardare oltre il proprio naso”.
