Continua a tenere banco la vicenda dei video social con cui l’agente immobiliare Diego Antinolo, marito dell’assessore della giunta Rapinese, Chiara Bodero Maccabeo, ha promosso le vendite avviate dall’amministrazione di due immobili comunali, il cineteatro Politeama (di cui è appena andata deserta l’asta) e l’ex orfanotrofio di via Tommaso Grossi. Come annunciato quando il caso è emerso, il consigliere comunale di Svolta Civica, Vittorio Nessi, ha depositato un’interrogazione in Comune. Di seguito il testo.
Da notizie pubblicate sulla stampa locale si è appreso che il marito dell’assessore Bodero Maccabeo, Diego Antinolo, ha realizzato due filmati con annunci di promozione pubblicitaria relativi ai seguenti immobili del Comune di Como, Politeama e Orfanotrofio ex Baden Powelli, che sono stati messi a gara per la vendita all’asta.
Con richiesta di accesso atti/informazione depositata in data 29 marzo 2026 l’esponente ha chiesto
– se il marito dell’assessore Bodero Maccabeo, agente immobiliare, ha ricevuto mandato per la vendita degli immobili, con ricihiesta di copia in caso di risposta affermativa.
Con nota del 31/3/2026 il direttore del settore patrimonio ing. Fazio rispondeva informando che “il Servizio Patrimonio non ha affidato alcun incarico o mandato a vendere di immobili di proprietà del Comune di Como.
Si è appreso anche che sull’account dell’Antinolo, agente immobiliare, è stato pubblicato un post con fotografie dell’immobile Politeama e descrizione dei dettagli della risorsa. Il testo si chiude con un rinvio al suo sito web dove scoprire di più “su questa funzione”
Ciò premesso, chiede:
- A) se quanto dedotto in premessa sia vero e sia a conoscenza della Giunta; B) se la Giunta abbia preso o intenda prendere decisioni circa il fatto che un agente immobiliare iscritto all’albo, coniuge di un assessore, abbia fatto uso non autorizzato dell’immobile comunale e delle informazioni relative, nonché sulla opportunità amministrativa della iniziativa e sulla correttezza della pratica commerciale;
- C) in caso negativo per quali motivi Sindaco e Giunta non abbiano preso o non intendano prendere provvedimenti.