Il 24 ottobre la seconda edizione a Palazzo Terragni. Nasce il Comitato con Erone ETS, Comune di Como e Accademia Pliniana. Quattro le personalità che riceveranno il riconoscimento 2026.
Sabato 24 ottobre torna a Como il Profilo Pliniano, il riconoscimento nato per mantenere vivo il lascito del grande naturalista comasco e soprattutto per provare a tradurlo nel presente: individuare donne e uomini che abbiano saputo mettere conoscenza, talento e competenza al servizio della comunità. Dopo l’edizione del 2025, che aveva visto premiati Nicola Gratteri, Fabrizio Pregliasco e Filippo La Mantia, il progetto compie quest’anno un passo ulteriore: si svolgerà infatti in una sede fortemente rappresentativa della città, Palazzo Terragni, sede del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Como, e sarà promosso nell’ambito di un Comitato che riunisce Erone ETS, Comune di Como e Accademia Pliniana. Il Profilo Pliniano nasce da un’intuizione maturata nel 2023, durante le celebrazioni per i duemila anni dalla nascita di Plinio il Vecchio. In quell’occasione ad Alberto Vannelli presidente di Erone ETS venne chiesto di realizzare un progetto dedicato al grande comasco.

Grazie al contributo di Vittorio Mottola nacque il Percorso Pliniano Imperiale, un viaggio tra Como, Napoli e Roma che rileggeva Plinio non soltanto come naturalista e uomo di cultura, ma anche come uomo delle istituzioni: il comandante della flotta di Miseno che, durante l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., organizzò l’intervento in soccorso delle popolazioni minacciate.

Quel viaggio ha disegnato un profilo e dalla mano dell’architetto Paolo Albano è nato il Profilo Pliniano destinato a personalità che, attraverso la propria attività e responsabilità pubblica, hanno saputo testimoniare la contemporaneità dell’umanesimo pliniano. «Quando abbiamo iniziato – spiega Alberto Vannelli, chirurgo oncologo del Sant’Anna e presidente di Erone ETS – non volevamo semplicemente celebrare Plinio, ma provare a capire che cosa potesse ancora insegnarci. La risposta che ci siamo dati è che la conoscenza, da sola, non basta: acquista significato quando diventa responsabilità e servizio. Il Profilo Pliniano nasce da qui e il fatto che oggi Massimiliano Mondelli Presidente dell’Accademia Pliniano e il Comune di Como condividano questo percorso significa che quell’intuizione sta diventando un progetto sempre più ampio».

Ad aprire la mattinata sarà Fabrizio Curcio, in passato a capo del Dipartimento della Protezione Civile e ora Capo del Dipartimento amministrazione generale del Ministero dell’Economia e delle Finanze. I premiati di quest’anno: Eva Falaschi, Global Encounters Fellow e Humboldt Fellow presso la Eberhard Karls Universität Tübingen, esperta di Plinio il Vecchio; Alessandra Laganà, avvocato, musicista e fondatrice di Noma World; Roberta Garibaldi, docente, autrice ed esperta di turismo enogastronomico; Paolo Benanti, teologo e filosofo francescano, protagonista del dibattito contemporaneo sull’etica della tecnologia e dell’intelligenza artificiale. Quattro percorsi apparentemente molto diversi, accomunati da una domanda che attraversa l’intera manifestazione: che cosa significa oggi mettere la conoscenza al servizio dell’uomo?

Il rapporto tra uomo e ambiente continuerà a rappresentare uno dei fili conduttori della giornata. Quest’anno assume un significato ulteriore in occasione dell’VIII Centenario del Transito di San Francesco d’Assisi, richiamando i valori della pace, del dialogo, della fraternità e della responsabilità dell’uomo nei confronti dell’ambiente. Non mancheranno i giovani: gli studenti della classe 3LA2 del Liceo Artistico Paolo Carcano porteranno a Palazzo Terragni il progetto “Elogio dell’albero”, proseguendo il percorso educativo avviato da Erone ETS con la scuola.
L’appuntamento è per sabato 24 ottobre dalle ore 9. L’ingresso è gratuito, ma l’iscrizione è obbligatoria scrivendo a info@ivie.eu o inviando un messaggio al 338 4088201.
