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Il Lago di Como e il maxi esperimento salva-traffico: “Problematico e velleitario, vi dico perché”

La premessa è necessaria ed è una notizia di oggi, questa: Al via sperimentazione del traffico tra Colonno e Griante: si parte il 16 marzo. Ecco tutti i dettagli. Ovviamente si parla della Regina, arteria vitale che segue il Lago da Como fino al limite estremo nord del Lario. Nelle cosiddette belle stagioni, soprattutto da quando il turismo è esploso oltre ogni possibile immaginazione, un disastro viabilistico.

E così, appunto, parte la sperimentazione con l’obiettivo di individuare soluzioni per migliorare la fluidità del traffico in uno dei punti più complessi della viabilità del Lago di Como (nel link sopra tutti i particolari del provvedimento). Questa sera abbiamo ricevuto l’ampio contributo di un lettore che potremmo dire quantomeno scettico sulle scelte proposte. Ecco quanto ci scrive:

Spett.le Redazione di ComoZero,
Ho letto con interesse l’articolo della Variante Tremezzina. La soluzione per snellire il traffico mi sembra quanto meno problematica se non velleitaria e non so quanto, così come è congeniata, risolverà il problema.

Le attuali strettoie tra Colonno e Griante sono già fornite di semaforo che funziona normalmente col lampeggiante giallo e non tutte presidiate da movieri; spesso quando è acceso il rosso molti veicoli, grandi e piccoli, passano comunque con tutto quello che comporta nel rallentare il traffico. E’ vero poi che se in senso contrario arrivano furgoni specie se con cassone a larghezza maggiorata o camper o roulotte o con guidatori non conoscitori di queste strade si capisce come sorgano problemi. Anche i veicoli stranieri danno il loro contributo; questi ultimi sono più rispettosi dei limiti di velocità a tal punto che creano colonne non indifferenti. Con questo non sono un fautore del non rispetto dei limiti ma almeno che la cartellonistica sia adeguata, per esempio che vengano rimossi, quando finiscono i cantieri, i cartelli con il limite di 15 km/h o 30 Km/h regolarmente dimenticati sul luogo. Gli stranieri li rispettano eccome e così si accende il concerto dei clacson.

E poi ci sono comunque i bus di linea e quelli turistici a tutte le ore o bilici, autocarri con e senza rimorchio a cui è abbastanza indifferente pagare una multa rispetto al valore del carico che devono consegnare, se li “beccano”. E poi i mezzi d’opera, e visto come vanno i lavori che facciamo, andiamo avanti per 10 anni così? Se poi, con il nuovo sistema i semafori intelligenti funzioneranno solo in determinate fasce orarie, magare mattutine e serali che normalmente non sono quelle a maggior traffico, nelle ore con maggiore traffico si ritorna al sistema attuale descritto sopra?

I semafori debbono funzionare sempre ed essere rispettati. L’importante è studiare i tempi giusti di passaggio in funzione della concentrazione del traffico e che possono essere a tempo variabile in funzione del flusso nelle varie fasce orarie e nelle rispettive direzioni. I rimedi ci sono ma non voglio essere io a dirlo; è compito di chi è preposto a risolvere questi problemi che dovrebbe essere miglior conoscitore. Come sempre è anche un problema di controlli e di educazione stradale, che regolarmente mancano. Non parliamo poi dei motociclisti e dei ciclisti che devono sempre passare per forza o di chi sorpassa anche nelle strettoie.

Comunque staremo a vedere.
Buona Statale a tutti.
E. Malgrati 

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