«Sappiate che ogni gesto che farete sarà ricordato dai pazienti per sempre, nel bene e nel male, e che senza un infermiere che lo supporti nessun medico può fare niente». È questo il messaggio forte rivolto alle 206 matricole del corso di laurea in Infermieristica dell’Università dell’Insubria durante il Welcome Day, che si è svolto al Campus di Bizzozero e ha riunito gli studenti e le studentesse del primo anno delle sedi di Varese, Como e Busto Arsizio.
Ad accoglierli c’erano Fabio Angeli, presidente del corso di laurea in Infermieristica, Luigina Guasti, direttrice del Dipartimento di Medicina e chirurgia, Daniela Dalla Gasperina, delegata alla Didattica e alla formazione, e Matteo Tozzi, in rappresentanza della Scuola di Medicina, insieme al personale amministrativo e ai tutor. Nei loro interventi hanno sottolineato l’importanza della figura dell’infermiere e della sua dimensione umana accanto ai pazienti, in particolare alle persone più anziane. Alle competenze professionali, hanno ricordato, è fondamentale affiancare attenzione, empatia e un sorriso, anche nei momenti difficili.

La mattinata ha visto anche i saluti delle direzioni strategiche e delle direzioni Dapss di Asst dei Sette Laghi, Asst Lariana e Asst Valle Olona, insieme ai rappresentanti delle altre sedi convenzionate, a testimonianza della collaborazione tra Università e strutture sanitarie nella formazione dei futuri infermieri.
L’incontro è stato arricchito dalla testimonianza di Jhocylyn Yaranga, giovane peruviana arrivata in Italia proprio per studiare Infermieristica all’Insubria, nella sede di Como.
Il Welcome Day ha permesso alle nuove matricole di conoscere meglio il percorso universitario che le accompagnerà nei prossimi tre anni. La formazione alternerà lezioni, esercitazioni, laboratori e tirocini nelle strutture sanitarie del territorio, mettendo fin dall’inizio in relazione la preparazione teorica con la realtà concreta della professione.
Numerose sono le opportunità professionali offerte da un percorso che forma figure centrali per il futuro della sanità, come ha sottolineato il professor Fabio Angeli: gli infermieri possono lavorare nei reparti ospedalieri, negli ambulatori, negli ospedali di comunità e nell’assistenza domiciliare, fino ai nuovi ambiti della teleassistenza.
Durante la mattinata sono state presentate anche le opportunità offerte dall’Ateneo, il progetto Erasmus e le realtà sanitarie con cui il corso collabora per i tirocini nelle tre sedi. Sono intervenuti i responsabili della didattica professionalizzante, i coordinatori, i tutor e alcuni studenti, che hanno illustrato le esperienze e le possibilità offerte dal percorso di studi.
Gli iscritti al primo anno di Infermieristica sono attualmente 206 nelle tre sedi: a Varese sono 84 su 100 posti disponibili; a Como 79 su 99 posti; a Busto Arsizio 43 su 50 posti. Il prossimo scorrimento della graduatoria nazionale, che potrà consentire ulteriori immatricolazioni, è previsto dal 15 al 21 ottobre.
