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Fabregas: “Inter nettamente migliore. Non devo ‘ammazzare’ nessuno ma una cosa non mi va giù”

Il Como fallisce il grande esame di maturità di San Siro contro l’Inter. I nerazzurri dominano il big match grazie ad una grande prestazione e vincono per 2-0 con i gol di Thuram e Esposito. Lariani che vengono ancora una volta surclassati dagli uomini di Chivu.

Fabregas si è espresso così su questo passo falso ai microfoni di Dazn.

Ecco le sue parole.

  • Sulla distanza con l’Inter:

“Non abbiamo cominciato bene, lo si era visto da subito: abbiamo sbagliato qualche passaggio di troppo in avvio e abbiamo perso fiducia. Devo fare i complimenti all’Inter che è stata nettamente migliore di noi oggi. Questo ci deve fare capire ancora una volta che loro sono molto più forti e più avanti di noi. Siamo in un percorso decisamente diverso da quello che abbiamo vissuto negli ultimi due anni: giochiamo ogni tre giorni, torniamo tardi la sera e dobbiamo subito pensare alla gara successiva. Fino ad oggi abbiamo fatto molto bene e di sicuro oggi non deve essere un giorno per “ammazzare” qualcuno. Devo ringraziare i ragazzi per tutto quello che stanno facendo, sono molto orgoglioso di loro”.

  • Sui gol subiti:

“Oggi non mi va troppo giù come subito le due reti. I gol sono arrivati da due palloni persi troppo facilmente in mezzo e tutti questi errori ci hanno fatto perdere fiducia”.

  • Sulla coppia Smolic-Couto:

“Questo cambio bisognava farlo. Il mio obiettivo è aiutare la squadra a trovare delle soluzioni in campo e in quel momento dovevo trovare un equilibrio difensivo perché l’Inter ci faceva tanto male con le due punte. Dossena e Kambwala non potevano giocare e quindi ho scelto Smolcic per dare più solidità in difesa. La sostituzione ci serviva per trovare più tranquillità e più fisicità dietro. Con questo accorgimento siamo migliorati e siamo riusciti a restare in partita creando pure qualche occasione nel finale anche se non è stato abbastanza”.

  • Sulle tante assenze:

“Questi sono solo alibi. Il calcio è così, ci sono gli infortuni e ogni allenatore si deve adattare ai giocatori che ha a disposizione”.

  • Su cosa apprende da questa sfida in vista del ritorno:

“E’ una domanda difficilissima. Loro sono fortissimi in contropiede e sulle palle inattive anche se non voglio togliere nulla a tutto il resto che fanno molto bene. Sono una squadra molto fisica e anche il modo in cui spendono i falli è molto intelligente. In queste partite questi dettagli fanno la differenza e fanno capire l’esperienza che loro hanno e che a noi manca. Siamo una squadra un po’ troppo buona che in queste partite soffre anche questi aspetti”.

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