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Pagelle Como: Douvikas cecchino infallibile, voto 8 (come Fabregas). Sette a Caqueret, in tre sotto il 6

Dopo l’esaltante partita di Champions contro il Manchester United, il Como torna con i piedi per terra e non sbaglia la delicata sfida contro il Sassuolo. Al Sinigaglia, la gara si sblocca nella ripresa: la decide il solito Douvikas con una doppietta nel giro di 10 minuti.

Ecco le pagelle dei giocatori lariani.

  • Butez 6: stavolta il clean sheet non gli scappa all’ultimo minuto. Mai veramente impensierito, vive una serata sulla falsa riga di quella di mercoledì sera in Europa.
  • Kaiki 7: nel primo tempo il Como sviluppa poco dalla sua parte e lui provvede a contenere Berardi. Nella ripresa la musica cambia e il brasiliano diventa un fattore nella metà campo offensiva. Sfonda con costanza sulla sinistra e serve l’assist per il secondo gol di Douvikas. Il Sinigaglia è già pazzo di lui.
  • Kambwala 5.5: prima titolarità in Italia per l’ex Villareal. Ancora non integrato benissimo nel reparto difensivo, risulta un po’ troppo irruento e non molto preciso sulle letture preventive. Viene sostituito da Ramon all’inizio dei secondi 45 minuti.
  • Kempf 6.5: altra grande prestazione al centro della difesa. Non ruba particolarmente l’occhio, ma è sempre posizionato in maniera corretta, dirige la linea a 4 con autorità e disinnesca senza problemi Bowie. Quando viene chiamato in causa non sbaglia quasi mai.
  • Couto 5.5: in apnea contro un giocatore rapido e frizzante come Dominguez. Con il passare dei minuti comincia a prendere le misure all’argentino, ma si fa ammonire per una brutta entrata su Bakola e Fabregas è costretto a toglierlo per non rischiare.
  • Ricci 6: Fabregas lo lancia in cabina di regia. Inizia bene abbinando gamba e qualche buona giocata in avanti per i suoi trequartisti. Patisce, un po’ come tutti, la seconda metà della prima frazione e Fabregas gli preferisce Milla per la ripresa.
  • Perrone 6: presenza costante in mezzo al campo. Dopo un inizio non particolarmente brillante, cresce all’interno della partita e comincia a dettare i ritmi del gioco senza praticamente mai sbagliare un passaggio.
  • Baturina 5.5: lontano parente del giocatore ammirato ad inizio stagione. Mai veramente dentro il gioco, non incide né partendo da sinistra né accentrandosi per giocare più vicino alla porta. Il suo pomeriggio dura solo 45 minuti.
  • Da Cunha 6: ancora schierato inizialmente sulla corsia di sinistra. Meno ispirato offensivamente, si limita alla giocata facile per dare ritmo alla manovra lariana. Dopo la prestazione fenomenale di mercoledì, torna su standard più umani.
  • Caqueret 7: terza titolarità di fila in campionato. Per Fabregas è centrale nel progetto e anche oggi dimostra il perché. Nel primo tempo solo Turati gli nega la gioia del gol, mentre nella ripresa fa tutto alla perfezione prima di servire a Douvikas un pallone solo da spingere dentro. Uno dei migliori del pomeriggio del lago.
  • Douvikas 8: ormai è diventato scontato vedere il suo nome nel tabellino dei marcatori. Nella prima frazione comincia a mettere il mirino sulla porta mentre nel secondo centra il bersaglio grosso per ben due volte. Firma due reti da attaccante vero e decide la sfida regalando altri tre punti ai suoi. Sottovalutatissimo.
  • Ramon 6.5: altra storia rispetto a Kambwala. Con lui in campo il Sassuolo in avanti diventa nullo e i lariani non soffrono mai nel finale. Inoltre, nel recupero, rischia di lasciare il suo timbro sulla partita come fatto già in settimana contro il Manchester United.
  • Milla 6.5: è l’uomo che alza il livello di tutta la squadra. Il suo ingresso cambia la partita con il Como che riesce a prendere in mano le redini del gioco. Va anche vicino al primo gol in Serie A, ma la sua “puntata” finisce alta sopra la traversa.
  • Addai 6.5: aggiunge quell’imprevedibilità che era mancata ai biancoblu nella prima frazione. Mai timido, sfida costantemente prima Obrador e poi Van Der Brempt dando sempre l’impressione di poter far male da un momento all’altro. Quanto era mancato.
  • Smolcic 6: rimpiazza Couto e si occupa di limitare Laurientè negli ultimi 25 minuti.
  • Lahdo S.V.
  • Fabregas 8: cambia tanto rispetto a mercoledì e i risultati non si vedono subito. Le sostituzioni ad inizio secondo tempo, però, stravolgono la partita e permettono ai suoi ragazzi di cambiare passo e di chiudere la sfida nel giro di un quarto d’ora. Prova di maturità superata e grande segnale lanciato a tutto il campionato.

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