La prima sconfitta nel cammino europeo del Como arriva al De Kuip di Rotterdam per mano del Feyenoord che rimonta lo svantaggio iniziale di Diao e vince 3-2. I lariani partono bene, ma si perdono alla distanza non riuscendo a pareggiare l’intensità degli olandesi che portano a casa tre punti meritatissimi.
Ecco le pagelle dei giocatori biancoblu.
- Sanchez 5.5: lanciato da Fabregas al posto di Butez, viene trafitto, al primo tiro in porta, dalla staffilata potente e precisa di Zechiel. Sfortunatissimo sul 3-1 olandese, ha invece qualche responsabilità sul gol di Hadj Moussa che lo buca sul primo palo. Non perfetto.
- Smolcic 6: il Feyenoord dalla sua parte spinge raramente e lui affronta in maniera ordinata sia Valente che Diarra. Ammonito ad inizio ripresa, viene sostituito da Couto.
- Ramon 6.5: da due suoi lanci lunghi nascono le reti di Diao e Douvikas. In fase difensiva non sbanda e vince spesso il duello con Ferri. Nel finale perde un po’ le distanze e devia la conclusione di Hadj Moussa che causa l’autogol di Sanchez. Nonostante ciò è uno dei migliori.
- Chalobah 6: trascinato da Ramon, anche lui non sfigura. Pulito in diverse chiusure, ostruisce la zona centrale ai talenti di casa. Cala negli ultimi minuti, ma è sufficiente.
- Alex Valle 5.5: la corsia di destra del Feyenoord è davvero devastante e lui fa molto fatica. Hadj Moussa è incontenibile e dal suo lato nascono il 2-1 e il 3-1: può fare davvero poco contro un avversario del genere. In attacco si fa vedere con qualche cross interessante nel secondo tempo.
- Perrone 5: in balia del centrocampo olandese dal primo all’ultimo minuto. Soffre il pressing offensivo costante dei padroni di casa ed è spesso impreciso. Sbaglia anche la marcatura in occasione del gol di Zechiel facendosi aggirare con troppo facilità. Irriconoscibile.
- Milla 5.5: leggermente meglio del compagno di reparto. Aiuta il Como nell’uscita dal basso in qualche occasione, ma non riesce mai a dare al gioco la fluidità richiesta da Fabregas. Perde alcuni palloni velenosi di troppo e, ad inizio ripresa, lascia il posto a Da Cunha.
- Diao 7: è il protagonista assoluto dei primi 20 minuti di match. Scappa a Lopez su lancio di Ramon e sigla l’1-0 con il sinistro, ma sull’azione del gol si fa male ed è costretto ad uscire: è in questo momento che cambia la partita del Como. Si spera che il suo problema non sia nulla di grave.
- Baturina 5.5: spaventa Ernst con un destro da fuori area. E’ spesso raddoppiato e anche cambiando spesso posizione sulla trequarti non riesce ad impattare particolarmente sulla gara.
- Kaiki 5.5: alzato sulla trequarti, si adatta ad un ruolo che non gli si addice particolarmente. Quasi nullo in attacco, si sacrifica con corse di ripiegamento che, almeno nel primo tempo, aiutano Alex Valle a limitare Read e Hadj Moussa. Nella ripresa, invece, anche lui viene travolto dalla furia della fascia destra del Feyenoord.
- Nico Paz 5: Fabregas gli dà la fascia di capitano e lo colloca come riferimento centrale dell’undici iniziale del Como. Spaesato nella posizione di prima punta, non ingrana neanche con l’ingresso di Douvikas. Si fa notare solo per qualche sinistro poco preciso da fuori. Serata da dimenticare.
- Jesus Rodriguez 5: entra al posto dell’infortunato Diao, ma ha un impatto sulla partita totalmente diverso rispetto al compagno. A destra è praticamente un fantasma e viene contenuto senza problemi dalla retroguardia biancorossa.
- Da Cunha 6: il suo ingresso dà nuova linfa ai suoi. Propositivo in avanti, ci prova da fuori e verticalizza con precisione. Migliora di gran lunga il centrocampo lariano.
- Couto 5.5: prende il posto di Smolcic e spinge di più rispetto al compagno. Risulta però un po’ confusionario sia in fase di rifinitura negli ultimi metri sia quando deve coprire all’indietro.
- Douvikas 6.5: subentra per dare peso all’attacco lariano e dopo pochi minuti ha sulla testa la palla del pareggio, ma di testa non inquadra lo specchio. Nel recupero, invece, è freddo davanti ad Ernst, ma la sua rete non riesce a ribaltare il verdetto finale del De Kuip. Prestazione positiva in una notte particolarmente felice.
- Fabregas 5.5: azzarda le scelte iniziali e i suoi esperimenti stavolta non pagano. Sfortunato a dover cambiare Diao dopo pochi minuti, non riesce a raddrizzare nel secondo tempo una gara che si era dannatamente complicata. Paga, forse, anche un po’ di inesperienza.
