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Pagelle Como: Sanchez paratutto strepitoso, Paz la lampadina che pennella, Baturina sparecchia e torna

[Foto di copertina: Como 1907]
Il Como esce indenne anche dall’insidiosissima trasferta di Torino e risponde alle vittorie di Lazio e Roma. I lariani stavolta vanno sotto, ma risorgono nel finale e si prendono i tre punti grazie ai due colpi di testa di Ramon prima e di Nico Paz poi e al destro di Baturina. Continua il mese di ottobre quasi immacolato dei biancoblu.

Ecco le pagelle dei ragazzi:

  • Sanchez 7.5: se il Como riesce a compiere la rimonta finale grandi meriti vanno anche a lui. Nel primo tempo salva su Belghali e Vlasic, ma è nella ripresa che si prende la scena. Strepitoso sul colpo di testa di Simeone, mura anche Gineitis con il piede e tiene i suoi sotto solo di un gol. Prestazione da vero paratutto.
  • Couto 6.5: ancora balbettante difensivamente, soffre inizialmente il cambio di passo di Cacciamani. Quando il Torino comincia ad  abbassarsi, però, diventa padrone della fascia destra. Dalle sue parti piovono cross, alla fine sono addirittura 15, e da uno di questi Nico Paz sigla il 2-1 di testa.
  • Ramon 6: si specchia troppo nella sua area di rigore, perde palla su Fitz-Jim e regala l’1-0 ad Adams. Non sempre puntuale sulle transizioni veloci del Torino, si fa perdonare alla grande firmando la rete che dà il là al ribaltone del Como. Partita a due facce: distratto in difesa, puntale davanti a Perri.
  • Kempf 6: Simeone e Adams sono due clienti molto difficili. Sul gol dei granata arriva leggermente in ritardo sullo scozzese, ma poi cresce nella ripresa. Rimane spesso come ultimo baluardo difensivo durante il forcing dei lariani e limita i pericoli dalle parti di Sanchez.
  • Alex Valle 5.5: Belghali lo costringe a rimanere basso e lo mette parecchio in difficoltà. L’algerino vince il duello da quella parte e Fabregas gli preferisce Kaiki per il finale di gara.
  • Perrone 5: disorientato in mezzo al campo. Non riesce a contenere gli inserimenti delle mezzali di casa e fa fatica anche in fase di impostazione. Nel primo tempo, inoltre, manda in porta Vlasic con un errore tecnico insolito per un giocatore come lui.
  • Milla 6: sottotono nella prima mezz’ora, esce alla distanza. Centrale nell’assalto del Como, prova con la sua qualità a mandare in porta i compagni.
  • Da Cunha 6.5: nella prima frazione è il più attivo dei giocatori avanzati: sfiora il gol in un paio di occasione e conquista un rigore che Collu non fischia. Nel finale, invece, è spettatore della rimonta guidata da Nico Paz.
  • Caqueret 6: finisce spesso per imbottigliarsi nel traffico che il Torino crea centralmente. Quando ha spazio per ragionare fa meglio e sfiora il gol colpendo in pieno la traversa con il destro. La sua gara finisce intorno all’ora di gioco.
  • Nico Paz 7.5: non sempre impeccabile nell’ultima giocata, non si fa notare particolarmente fino all’80esimo. Nel momento clou del match, però, accende la lampadina e decide la gara con le sue giocate. Prima pennella sulla testa di Ramon l’assist per l’1-1 e poi fa 2-1 incornando alla perfezione il traversone dalla destra di Couto. Trascinatore.
  • Douvikas 6: la punta del ginocchio gli nega il quinto gol consecutivo. Si rende pericoloso con una deviazione sotto porta nel primo tempo, ma nella ripresa viene servito meno. Comuzzo, Coco e Ismajli fanno un buon lavoro nel limitarlo.
  • Baturina 7: nello stadio in cui l’anno scorso aveva trovato la prima rete con questa maglia torna ad essere decisivo. Entra per dare più peso all’attacco e sparecchia le carte in tavola. Colpisce una traversa e in pieno recupero chiude la pratica sfruttando l’errore di Vlasic. E’ finalmente tornato.
  • Addai 6: entra per 20 minuti, prova qualche uno contro uno con Patterson, ma poi si fa male di nuovo: calvario senza fine.
  • Kaiki 6: porta gamba e corsa alla fascia sinistra costringendo Belghali ad occuparsi della fase di copertura.
  • Ricci S.V.
  • Smolcic S.V.
  • Fabregas 7.5: fare risultato all’Olimpico di Torino in questo periodo è cosa per nulla scontata. Il suo Como va sotto, ma non si disunisce, si riversa in attacco e la vince con tre gol nell’ultimo quarto d’ora. Sceglie alla perfezione anche quando inserire il super-sub Baturina dalla panchina.

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