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“A Como il paradosso Villa Olmo, fronte lago al buio e nel parco dietro le nuove luci” (Video)

C’è chi si dice scettico rispetto all’impatto dell’illuminazione nel parco di Villa Olmo in particolare dopo la presentazione delle luci dei camminamenti, nella zona retrostante la villa presentata dal sindaco di Como, Alessandro Rapinese (qui i dettagli con anche la denuncia sullo stato della piccola grotta artificiale).

Con video e foto un lettore evidenzia come da un lato l’impatto delle luci a terra non sarebbe così incredibile e dall’altro sottolinea come il parterre vista lago sia di fatto al buio.

Ecco quanto scrive

Buongiorno,
il sindaco nei suoi recenti video social ha dichiarato di aver installato faretti “ultima tecnologia super led in tutta la villa”, riferendosi a un intervento a Villa Olmo. Purtroppo ancora una volta la realtà dei fatti riscontrabile da chi frequenta quotidianamente il parco di Villa Olmo è ben diversa.

Nel video pubblicato per celebrare l’intervento di illuminazione, il sindaco insiste più volte sul fatto che si tratti di un intervento realizzato in “tutta la villa”, arrivando a ripetere enfaticamente: “tutta, tutta… tutta la villa” e concludendo con “l’abbiamo illuminata tutta”. Ebbene, la realtà è ben diversa.

Questa sera (ieri, giovedì 2 aprile, Ndr) ho attraversato il parco dal lato lago, ovvero il tratto più frequentato, quello che collega la ciclopedonale verso Cernobbio alla passeggiata a lago. Parliamo del percorso quotidianamente utilizzato da runner, pedoni, turisti e famiglie. Questo tratto è rimasto completamente al buio, esattamente come prima dell’intervento, al punto da dover utilizzare la torcia del telefono per attraversarlo in sicurezza.

Solo spostandosi nel parco retrostante si incontrano le luci segnapasso oggetto dell’intervento. Una zona che, di fatto, nelle ore serali non è proprio frequentata. Qui l’illuminazione esiste, ma anche l’effetto risulta decisamente meno incisivo rispetto a quanto mostrato nei video promozionali come potete vedere dalle foto che allego.

Il risultato è paradossale: la parte più utilizzata del parco resta buia, mentre viene illuminata quella meno frequentata. Perché raccontare un intervento come esteso a “tutta la villa” quando, nei fatti, riguarda solo una porzione limitata e meno rilevante dal punto di vista della sicurezza e della fruizione?

Più che un problema tecnico, sembra emergere ancora una volta una narrazione che enfatizza e generalizza, finendo per distorcere la percezione dei cittadini.

Confido possiate verificare e approfondire la questione.
Cordiali saluti
Andrea C.

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