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Attualità

In Lombardia i tre nonni denunciati: lavori abusivi nel parco gioiello super protetto

I militari forestali hanno individuato una serie di interventi edilizi e di movimento terra eseguiti in assenza delle autorizzazioni necessarie all’interno del Parco dell’Oglio Sud, in provincia di Mantova come racconta Primamantova. Gli accertamenti condotti nel territorio di Acquanegra sul Chiese hanno portato alla contestazione di opere realizzate in un’area sottoposta a tutela paesaggistica senza i nulla osta dell’ente gestore.

Interventi strutturali e alterazione dell’area golenale

L’attività investigativa ha permesso di circoscrivere operazioni di consolidamento della sponda di un canale, effettuate mediante l’infissione nel terreno di 94 travi in legno. Parallelamente, è stato rilevato il rimodellamento morfologico di una porzione di area golenale (territorio pianeggiante adiacente al letto di un corso d’acqua, compreso tra la sponda e gli argini, che viene periodicamente inondato durante le piene) per una superficie di circa 700 metri quadrati.

Impiego di fresato di bitume e denunce

Oltre alle strutture lignee, i rilievi hanno evidenziato la stesura e la successiva compattazione di fresato di bitume su un’area di circa 500 metri quadrati. Tale intervento ha determinato una modifica significativa della morfologia del sito naturale, avvenuta senza i titoli abilitativi ambientali previsti per le zone protette.

Al termine delle verifiche, sono stati deferiti all’autorità giudiziaria tre uomini: un residente di Acquanegra sul Chiese di 77 anni, un concittadino di 84 anni e un uomo di 76 anni residente a Canneto sull’Oglio. I tre soggetti sono ritenuti responsabili, in ipotesi accusatoria, di aver eseguito opere in assenza di autorizzazione e del reato di deturpamento o distruzione di bellezze naturali.

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