Anche Fratelli d’Italia, con una nota del segretario cittdino, si schiera a favore del possibile ritorno sul lungolago di Como degli storici parapetti a forma di timone. Le strutture, come noto, sono state rimosse nel corso dei lavori per le paratie e ora non sono più a norma a causa della loro ‘scalabilità’ e delle altezze. Ieri, però, l’approvazione in consiglio regionale di una mozione presentata dal consigliere regionale comasco di Forza Italia, Sergio Gaddi, ha riaperto uno spiraglio.
“Apprendiamo con soddisfazione l’approvazione della mozione da parte di Regione Lombardia – scrive per FdI Nardone all’indomani di quel voto – è esattamente ciò che Fratelli d’Italia ha chiesto sin dal primo giorno, con la petizione lanciata all’indomani della prova di quegli orribili manufatti che hanno indignato i comaschi. Una richiesta chiara e concreta, sottoscritta da circa 1300 cittadini”.
“I parapetti a timone non sono un vezzo nostalgico, ma un simbolo autentico dell’identità cittadina, parte della memoria collettiva di intere generazioni – prosegue la nota dei meloniani comaschi – E se gli originali non sono più a norma, nulla vieta di riprodurli fedelmente, adattandoli agli standard attuali. Per trovare un esempio virtuoso non serve andare lontano: basta farsi una passeggiata a Lenno. Lì, sul lungolago, sono stati installati parapetti che richiamano proprio quel disegno storico, reinterpretato con coerenza e rispetto per il contesto”.
Stoccata polemica, infine, per le condizioni in cui – in attesa della scelta sul futuro parapetto, che siano i timoni o no – versa il lungolago di Como.

“In ogni caso riteniamo inaccettabile affrontare la stagione ormai alle porte con le attuali ringhiere, che sono esteticamente indegne, pericolanti e pericolose. Ora Comune e Regione facciano la loro parte: voltare pagina è possibile e doveroso” chiude Nardone.