La circolazione stradale lecchese si appresta a vivere una svolta decisiva. Come spiega Primalecco venerdì 16 gennaio 2025, una volta ultimati i necessari collaudi tecnici, il mastodontico svincolo da 4 milioni di euro del Bione a Lecco sarà ufficialmente accessibile agli automobilisti (qui il progetto completo). L’opera, definita strategica per l’intero comparto viabilistico, ha richiesto un investimento complessivo di 4 milioni di euro, messi a disposizione da Regione Lombardia e impiegati dal Comune di Lecco per la realizzazione del progetto. La complessa architettura infrastrutturale prevede il collegamento diretto al ponte Anas attraverso la creazione di due rotatorie inedite, un cavalcavia che attraversa il torrente Bione e una serie di raccordi stradali progettati per fluidificare l’accesso e l’uscita dalle rampe della strada statale SS36.
L’annuncio della conclusione dei lavori è giunto direttamente dal sindaco di Lecco, Mauro Gattinoni, il quale ha descritto l’intervento come “un risultato fondamentale per la grande viabilità cittadina e un traguardo importante considerando la complessità del cantiere e l’impatto che i lavori hanno avuto su uno snodo nevralgico per il territorio, crocevia delle direttrici Milano, Bergamo, Valtellina e Valsassina” . Il primo cittadino ha inoltre rivolto un messaggio di gratitudine ai residenti, ai commercianti e agli operatori del settore dell’autotrasporto, lodando la resilienza dimostrata durante l’esecuzione delle opere, avvenuta in un periodo particolarmente delicato come quello delle festività natalizie.
Benefici attesi e impatto sulla circolazione locale
L’amministrazione comunale ripone grandi aspettative nell’entrata in funzione della nuova struttura. Secondo le previsioni, l’assestamento dei flussi veicolari nelle prossime settimane permetterà di apprezzare i vantaggi tangibili dell’opera. I benefici maggiori dovrebbero ricadere sugli utenti provenienti dalla sponda di Olginate, Garlate, Pescate e Galbiate. “Ci aspettiamo, inoltre, benefici anche per chi proviene dal tunnel del Barro in quanto dovrebbero ridursi gli accodamenti, gli incidenti e i tempi di percorrenza” , ha precisato il sindaco.
Le criticità ancora aperte sulla ss36
Nonostante l’entusiasmo per il nuovo traguardo, il quadro viabilistico presenta ancora dei nodi irrisolti. Una delle problematiche principali riguarda la carenza di una corsia dedicata all’uscita verso Pescate lungo la SS36, un’assenza che continua a generare pesanti rallentamenti durante le ore serali. Su questo fronte, Gattinoni ha ribadito la ferma volontà del Comune di interloquire con la Provincia e la Regione Lombardia affinché le istanze del capoluogo e dei suoi abitanti vengano finalmente accolte.
Una visione d’insieme per il futuro del traffico
Il completamento dello svincolo del Bione si inserisce in un piano più vasto di ammodernamento urbano. Il sindaco ha ricordato i progressi già compiuti, come la rimozione degli impianti semaforici e l’introduzione di nuove rotatorie, tra cui quella del Teatro, che dovrebbe essere ultimata entro i prossimi due mesi. Per gestire i flussi in entrata e in uscita, l’amministrazione punta su un approccio basato sul rigore analitico e su dati aggiornati, specialmente dopo l’attivazione della corsia in ingresso da Pescate e la conclusione delle Olimpiadi. “Serve metodo e razionalità, altrimenti si produce solo chiasso e inutile confusione” , ha ammonito Gattinoni.
Il ruolo del ponte vecchio tra storia e limiti strutturali
Un capitolo a parte riguarda le infrastrutture storiche della città, come il Ponte Vecchio. Trattandosi di un monumento del XIV secolo, la struttura è soggetta a vincoli che ne impediscono l’ampliamento. Attualmente, la larghezza della carreggiata consente il transito su un’unica corsia, obbligando a una scelta tra l’ingresso o l’uscita. I dati raccolti durante le variazioni di orario nel periodo di Natale sono in fase di studio e verranno confrontati con i futuri assetti successivi all’apertura del cosiddetto “quarto” ponte. Resta tuttavia la certezza che tale manufatto antico non potrà mai costituire una soluzione definitiva per il traffico di massa.
L’urgenza di interventi per il ponte Kennedy
Altrettanto complessa è la situazione del Ponte Kennedy, costruito negli anni ’50 e originariamente progettato per due corsie. Oggi, la struttura richiede interventi di consolidamento urgenti per poter sostenere un eventuale incremento del carico veicolare. La necessità di queste opere è stata formalizzata il 6 marzo 2025 in una lettera inviata alla Regione Lombardia, firmata dai vertici della Provincia di Lecco e condivisa dai comuni di Galbiate, Pescate, Malgrate, Valmadrera e Civate. Nonostante il consolidamento del ponte sia considerato la priorità assoluta per il territorio, non sono ancora giunte risposte ufficiali dagli enti superiori. Il sindaco ha espresso insoddisfazione per questo silenzio istituzionale, sottolineando come l’assenza di riscontri penalizzi quotidianamente cittadini, studenti e lavoratori.
Gestione strategica e responsabilità istituzionale
In conclusione, l’apertura del maxi svincolo del Bione rappresenta un successo che, secondo Gattinoni, deve spingere a una gestione altrettanto responsabile delle altre infrastrutture di portata sovracomunale. “La mobilità non la si risolve con slogan o invenzioni di fantasia, ma la si governa con visione, progetti, investimenti e, soprattutto, dati alla mano” , ha chiosato il primo cittadino, invitando tutti gli attori coinvolti a una collaborazione basata sulla concretezza.