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Arriva una nuova tangenziale in provincia di Como: bando da 12,6 milioni di euro e rivoluzione traffico

È stato ufficialmente pubblicato il 17 dicembre scorso il bando per l’affidamento dell’appalto integrale relativo alla progettazione e realizzazione della variante di Cadorago. L’opera, attesa da tempo, promette di rivoluzionare la viabilità nella Bassa Comasca.

La stazione appaltante è la Provincia di Como, con un importo a base di gara di 12 milioni e 656mila euro. Le aziende interessate dovranno far pervenire le domande entro il 2 febbraio 2026 alle ore 12.

Gli obiettivi del progetto: meno traffico e più sicurezza

Il progetto punta a migliorare i collegamenti provinciali verso l’autostrada A9, decongestionando il centro abitato di Cadorago. I benefici principali includono:

  • Riduzione del rischio: eliminazione dei punti critici lungo l’attuale SP30.

  • Velocità di percorrenza: abbattimento dei tempi di transito per i pendolari.

  • Qualità della vita: allontanamento del traffico pesante e dei flussi di attraversamento dalle abitazioni e dalle scuole.

Dato lo sviluppo urbano attuale, una riqualificazione del vecchio tracciato è risultata impossibile. La soluzione è dunque una strada in sede nuova capace di drenare il traffico di Cadorago e Caslino al Piano.

Il tracciato della nuova Tangenziale: i tre tratti principali

La nuova variante collegherà la rotatoria della stazione FNM (Cadorago Nord) con lo svincolo dell’autostrada A9 (Lomazzo Nord). Sarà una strada a singola corsia per senso di marcia (3,50 m) con banchine laterali, progettata per velocità tra i 60 e i 100 km/h.

Tratto A-B: Dalla Stazione FNM all’area Lario Est

Il percorso inizia dalla stazione ferroviaria, costeggia il versante collinare del Torrente Lura e arriva alla rotatoria nei pressi dell’area di servizio Lario Est. In questa fase verrà riqualificata l’area industriale dismessa Bombyx e adeguata la sede stradale esistente secondo il Master Plan fluviale.

Tratto B-C: Connessione con la SP26

Dalla rotatoria B, il tracciato prosegue fino all’intersezione con la S.P. 26. Qui verrà realizzata una nuova rotatoria a raso per gestire i flussi tra Via Puccini e il collegamento autostradale A9.

Tratto C-D: Il collegamento con la SP23 e l’Autostrada A9

L’ultimo tronco corre parallelo all’autostrada A9 fino alla SP23, ai piedi del cavalcavia autostradale. Per minimizzare l’impatto visivo, la strada sarà realizzata prevalentemente in rilevato (circa 60 cm) con scarpate naturali a verde, evitando muri di cemento dove possibile.

Sostenibilità ambientale e barriere acustiche naturali

L’opera è stata progettata con una forte attenzione all’ambiente:

  1. Attraversamento del Lura: Il fiume verrà scavalcato una sola volta con un manufatto di 16 metri.

  2. Inquinamento acustico: Al posto dei classici pannelli fonoassorbenti, verranno utilizzati terrapieni in terra rinforzata, che garantiscono un isolamento acustico efficace con un inserimento paesaggistico armonioso.

  3. Viabilità agricola: È previsto un sovrappasso per non interrompere i sentieri campestri esistenti.

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