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Attualità

Loro hanno aiutato migliaia di famiglie, ora al Banco di Solidarietà di Como serve sostegno. Ecco come fare

Il Banco di Solidarietà di Como, associazione di volontariato d’ispirazione cristiana che dal 1995 opera sul territorio della provincia di Como per sostenere e famiglie in stato di indigenza, continua la sua opera durante l’emergenza Covid-19, lanciando la campagna “#avantituttainsieme”, al fine di sensibilizzare la cittadinanza sulla necessità di fare maggiore attenzione alle persone bisognose del territorio e di sostenere le iniziative di carità. La campagna ha fatto registrare già diversi gesti di solidarietà a favore del Banco.

“A marzo abbiamo dovuto annullare sia il progetto Donacibo, con cui raccoglievamo una quota importante di alimenti con le scuole, sia la nostra campagna di raccolta fondi pasquale, che ci serviva per coprire l’affitto della sede, le bollette, i materiali – dice la Presidente Sonia Bianchi – Abbiamo perciò lanciato un appello a cittadini, aziende ed esercizi commerciali amici del Banco, in diversi hanno già risposto e speriamo che in tanti decidano di farlo presto”.

“Ci ha fatto molto piacere che anche persone e aziende che non conoscevamo ci abbiano contattati per chiederci come poterci sostenere – prosegue Bianchi – Si sta creando un movimento positivo di solidarietà”.

Per ottimizzare le operazioni di approvvigionamento e consegna, chi vuole sostenere il Banco di Solidarietà di Como può fare una donazione, che sarà destinata all’acquisto di alimenti (soprattutto di quelli più “urgenti” come scatolame e olio) e al sostegno delle attività.

Ci sono diversi modi per fare una donazione: tramite bonifico bancario sul c.c. IT 49 I 05216 10900 000000013222, tramite bollettino postale sul c.c. n. 001011733134, tramite paypal o carta di credito sul sito del Banco di Solidarietà. Tutte le informazioni sono disponibili qui.

Un’altra modalità molto importante per sostenere il Banco è l’iniziativa “DUE DONI IN UNO”. Il Banco dà la possibilità di fare un regalo “da casa” agli operatori sanitari impegnati in prima linea nell’emergenza sanitaria.

Le colombe che dovevano essere distribuite in questo periodo per sostenere le attività di assistenza del Banco, e che non è stato possibile consegnare, potranno essere donate ai sanitari, facendo così “due doni in uno”: acquistando una colomba per chi è in prima linea per l’emergenza, infatti, si farà un regalo a medici, infermieri e a tutto il personale sanitario impegnato nei reparti Covid-19 degli ospedali di Como e, allo stesso tempo, si aiuteranno le famiglie assistite dal Banco di Solidarietà.

Per donare basta visitare la pagina www.bdscomo.it/comesostenerci/fondi.

E per chi non avesse la possibilità immediata di fare una donazione, ma volesse contribuire a sostenere il Banco di Solidarietà, può farlo in diversi modi: seguendo e diffondendo le iniziative che vengono pubblicate sui canali social dell’associazione (www.facebook.com/bds.como), inviando un messaggio di saluto o incoraggiamento a volontari e famiglie con l’hashtag “#avantituttainsieme”, oppure tramite una “azione per il futuro”, comunicandoci il suo impegno a donare in futuro quando l’emergenza sarà finita.

Le donazioni serviranno a sostenere le attività del Banco, che continuano anche in questo momento molto delicato. Quando l’emergenza è cominciata, il consiglio direttivo e i volontari hanno deciso insieme di non tirarsi indietro e di garantire la consegna del pacco viveri alle oltre 350 famiglie bisognose che ne beneficiavano, e che durante questo periodo di chiusura di aziende ed esercizi commerciali sarebbero state a rischio elevato di difficoltà economica e alimentare.

L’associazione ha inizialmente contattato la Prefettura, raccogliendo gli accorgimenti da adottare per rispettare le misure di distanziamento sociale in vigore. Si è così proceduto così alla riorganizzazione delle operazioni di preparazione dei pacchi, redistribuito i turni di consegna e individuato le modalità per garantire la sicurezza di volontari e famiglie. In questo modo, nessuna delle famiglie beneficiarie è rimasta senza aiuto.

Oltre all’attività ordinaria, in questo periodo sono pervenute al Banco numerose richieste di sostegno, che sono state rimandate come da prassi al Centro Operativo Comunale per fare una valutazione concertata e organizzare la consegna in collaborazione con la Protezione Civile.

Secondo la Presidente Sonia Bianchi “in questo momento di emergenza sanitaria c’è un’altra emergenza da non sottovalutare, quella alimentare. Il primo bisogno vitale di una famiglia è quello di potersi sostenere”.

“A rischio – sottolinea la presidente – sono centinaia di persone che già prima dell’emergenza facevano fatica a trovare lavoro, oppure ne avevano uno temporaneo, che con le chiusure si è interrotto. Queste persone spesso hanno una famiglia e dei figli a carico e sono in grande difficoltà nel procurarsi da mangiare. Perciò stiamo facendo il possibile per continuare a sostenere queste famiglie e continueremo a farlo con ancora più determinazione e impegno”.

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