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Il Tempio simbolo di Como baciato da una luce mozzafiato mai vista: inizia il bicentenario di Volta. Cosa succede ora

Sulle note de “La scossa elettrica”, la celebre marcia composta da Giacomo Puccini nel 1899 per il centenario della pila di Volta eseguita dalla Lario Brass del Conservatorio di Como guidata dal direttore Fulvio Clementi, il Tempio Voltiano si acceso stasera di una luce nuova.

E’ stata infatti inaugurata oggi, al termine dell’avvio delle celebrazioni per il Bicentenario della morte di Alessandro Volta, la nuova illuminazione donata dall’azienda comasca di elettroforniture Imat Felco che ben rappresenta il significato delle iniziative e delle sinergie che daranno vita a due anni di eventi per ricordare il celebre scienziato comasco morto il 5 marzo 1827.

“Stasera accendiamo una storia, un presente, un futuro”, sono state le parole di Elena Mantelli, amministratore delegato di Imat Felco. Ed è proprio il desiderio di guardare alle nuove generazioni uno dei principali motori di “200 VolteVolta”, il percorso verso il Bicentenario che vede coinvolti, a livello locale, Comune di Como, Camera di Commercio di Como-Lecco, Provincia di Como, Università degli Studi dell’Insubria, Confindustria Como e Fondazione Alessandro Volta.

Dopo un omaggio, stamattina, al mausoleo dello scienziato a Camnago Volta, le celebrazioni sono proseguite infatti questa sera presso il Tempio Voltiano con l’avvio formale dei lavori verso il 2027.

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“Oggi finisce la fase preparatoria e inizia quella esecutiva per celebrare uno degli uomini più geniali esistiti su questo pianeta, che ha cambiato il corso dell’umanità – sono state le parole del sindaco Alessandro Rapinese – sono felice che abbia funzionato questa rete che unisce mondo della cultura, mondo politico, associazionismo, università, imprese e Fondazione Volta”.

Introdotti dal direttore della Fondazione, Claudia Striato, si sono poi susseguiti gli altri rappresentanti della Governance locale come Giuseppe Rasella, Vice Presidente della Camera di Commercio di Como e Lecco che ha sottolineato come” il Tempio Voltiano, donato nel 1827 alla città dall’industriale Francesco Somaini, è anche simbolo di unione tra scienza e capacità di fare impresa, due dei valori che danno lustro al nostro territorio”.

Il Presidente della Provincia Fiorenzo Bongiasca, dopo aver sottolineato il forte legame di Volta con il lago, ha evidenziato che “è positivo veder lavorare insieme tante istituzioni per valorizzare il patrimonio culturale e scientifico di Volta che non appartiene solo al passato, ma che è importante trasmettere ai giovani”.

Un patrimonio ancora oggi attuale, come ricordato da Umberto Piarulli, Prorettore vicario dell’Università dell’Insubria, che ha anche sottolineato come oggi “si celebra non solo il ricordo di un grande scienziato, ma se ne riconosce l’approccio e il metodo scientifico ancora vivi”.

“Ci sono anniversari che si ricollegano alla memoria e altri, come questo, che guardano al futuro – sono invece state le parole di Gianluca Brenna, Presidente di Confindustria Como – volta ha reso l’energia governabile dando impulso allo sviluppo industriale. Ora dobbiamo essere all’altezza di chi ci ha preceduti facendo rete e condividendo le conoscenze per andare avanti”.

“Questa rere è nata non solo per celebrare il più grande scienziato comasco, ma per celebrare il Dna italiano, la nostra capacità di trovare soluzioni e innovare e il nostro compito è quello di mantenere viva nei giovani questa consapevolezza – ha detto invece Alessandro Fermi, assessore all’Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia prima di anticipare un riconoscimento di grande importanza per celebrare lo scienziato comasco: “Ogni anno la Regione assegna un Nobel per la Ricerca in ricordo di Umberto Veronesi – ha aggiunto infatti – quest’anno l’impegno, in via straordinaria, sarà di riservarne una parte ad Alessandro Volta”.

I saluti del Comitato Nazionale per le celebrazioni voltiane sono stati, invece, portati da Luca Levrini, ex presidente della Fondazione Volta e membro del Comitato, che ha anticipato un’ulteriore iniziativa: “Entro l’estate avremo un’idea più chiara degli eventi e della programmazione nazionale, ma siamo felici che già si dia concretezza alla programmazione locale – ha detto – verrà anche presentato il conio della medaglia celebrativa del Bicentenario che riporterà le due statue presenti sulla facciata del Tempio, la Scienza che piange e la Fede che prega, oltre alla corona d’alloro a rappresentare l’infinito, la speranza e il trionfo della fede”.

Novità in arrivo anche per quanto riguarda l’allestimento delle collezioni scientifiche conservate al Tempio Voltiano, come ha anticipato il Conservatore Gianmarco Cossandi: “Il Tempio non è solo un monumento, ma una macchina didattica che raccoglie la collezione voltiana di strumenti scientifici, oggetti, volumi e un importante apparato decorativo – ha detto infatti – per questo, in collaborazione con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica stiamo lavorando a un progetto di valorizzazione dell’allestimento per renderlo più coinvolgente senza tradirne l’identità”.

E proprio ricollegandosi al legame di Volta con Milano, e anche con Pavia, Gianfranco Pacchioni, Ordinario di chimica dei materiali presso l’Università Milano-Bicocca dove ha anche ricoperto il ruolo di prorettore alla ricerca e direttore del Dipartimento di Scienza dei Materiali, ha richiamato i 250 anni dalla scoperta del metano, riportando l’attenzione su una delle scoperte fondamentali dello scienziato e sul suo approccio guidato dall’osservazione e orientato alla misura dei fenomeni. Lucio Fregonese, Direttore del Museo per la Storia dell’Università di Pavia, ha infine riflettuto sull’attualità del pensiero e del metodo voltiano, evidenziando quanto la sua lezione continui a essere presente nella scienza contemporanea e nei grandi dibattiti sullo sviluppo di settori chiave.

La seconda parte dell’incontro è stata dedicata al programma di lavoro delle celebrazioni voltiane nel territorio lariano illustrato da Paola Dubini, Presidente di Fondazione Alessandro Volta, che si snoderanno tra marzo e settembre del 2026 e del 2027 con una collaborazione con il Teatro Sociale di Como, che dedicherà a Volta la stagione 2026-2027, e la presenza a settembre della Notte delle Ricercatrici e dei Ricercatori, che vede attivamente coinvolti Università degli Studi dell’Insubria, Università degli Studi di Pavia, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”. Dubini ha inoltre presentato il nuovo logo, che renderà riconoscibili gli eventi, e ha illustrato il nuovo sito alessandrovolta.it inaugurato proprio oggi: “Oltre a raccontare la figura di Volta e a raccogliere materiali multimediali come i primi quattro podcast realizzati per le scuole, il sito raccoglierà il calendario di tutte le iniziative in programma nei prossimi due anni e, in un’apposita sezione, presenterà delle call to action per diventarne protagonisti a tutti i livelli, dal volontariato durante gli eventi alla richiesta di patrocini fino alla partecipazione di commercianti e scuole del territorio”.

È stata quindi presentata la partnership fra Fondazione Volta e i luoghi voltiani, attraverso gli interventi di Federica Villa, Prorettrice alla Valorizzazione delle Conoscenze dell’Università di Pavia e di Maria Xanthoudaki, Direttrice del Dipartimento Educativo e del Centro di Ricerca in Educazione Informale (CREI) del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”. Stefano Maiorana, professore emerito di Chimica organica all’Università degli Studi di Milano e presidente dell’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere, ha portato il suo saluto e descritto il programma di lavoro dell’istituzione.

È quindi intervenuto Enrico Lironi, membro del Consiglio di amministrazione di Fondazione Cariplo, portando i saluti del Presidente Giovanni Azzone ed evidenziando il contributo della Fondazione, che sosterrà in modo mirato la realizzazione e il rafforzamento di una parte significativa del programma complessivo delle Celebrazioni nel territorio di propria competenza.

Il sostegno di Fondazione Cariplo consentirà di porre Como al centro di attività e relazioni su scala regionale, in stretta collaborazione con i luoghi voltiani di Pavia e Milano, favorendo le interconnessioni tra territori e promuovendo la partecipazione e il protagonismo dei pubblici attraverso azioni trasversali e integrate.

“Un uomo che ha fatto di un fenomeno invisibile una scintilla che ha illuminato l’umanità”, sono state le parole conclusive del sindaco Rapinese prima che si accendessero le luci ad illuminare il Tempio Voltiano, preludio di due anni che, nel ricordo del grande scienziato comasco, hanno visto una sinergia rara di cui questo Bimillenario è il frutto.

Per scoprire tutti gli eventi in programma tra Como, Pavia e Milano già a partire da domenica 8 marzo 2026, visitate l’apposita sezione del sito alessandrovolta.it.

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