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Ceriani dixit: “Sventrato così, lo stadio di Como non è il più bello del mondo. La posizione invece sì”

Durante il convegno sul futuro dello stadio Sinigaglia di Como organizzato dal Pd, il presidente del Panathlon Como e giornalista sportivo de La Provincia, Edoardo Ceriani, in maniera assolutamente ineccepibile ha fatto una puntualizzazione apparentemente banale ma in realtà essenziale per qualsiasi dibattito sull’impianto (senza alcuna intenzione di spostarlo da dove si trova, ovviamente, anzi confermando il dono naturale della collocazione, e ora si capirà il perché). L’osservazione è stata la seguente: “A Como non c’è lo stadio più bello del mondo (definizione di molti anni fa attribuita a Gianni Brera, ndr). C’è la posizione più bella del mondo, che è un’altra cosa. Io il Sinigaglia l’ho visto letteralmente sventare pezzo a pezzo nel corso degli anni e in particolare dalla prima Serie A a oggi. E’ stato cambiato e modificato completamente, tanto che se oggi dal lago si vede un pezzo di campo tra i distinti e la curva del Como, è perché ne manca un pezzo, per dirne una. Dunque, non è lo stadio più bello del mondo”. La curva in tubi Innocenti, lo sgorbio in cemento riservato agli ospiti o ancora i Distinti cadenti, in effetti, poco hanno di bello. Magari affascinanti per storia e contesto, ma anche qui è un’altra cosa. Riassunto finale: Sinigaglia lì, ma che sia benedetta la riqualificazione radicale.

“Anzi – ha aggiunto – forse per la Serie A è il più inadeguato del mondo, per cui l’occasione imperdibile che abbiamo oggi può essere una svolta epocale. Mi viene da dire quasi ‘adesso o mai più’ visto la società seria che abbiamo. Poi, certo, a me da presidente del Panathlon piacerebbe parlare anche di una piscina nuova a Muggiò, di un nuovo palazzetto dello sport, di uno stadio del ghiaccio non limitato a 99 persone per il pubblico…”.

E’ intervenuto anche Niki Angelo, delagato del Coni a Como che ha comunque sottolineato che “la Serie A è un traino pazzesco per tutto lo sport comasco, su questo non c’è dubbio ed è sicuramente positivo. Oggi ho visto la coda della gente per comprare la maglietta celebrativa del Como, l’anno prossimo credo che gli abbonati raddoppieranno. Ma ad esempio sul fronte della sicurezza e della gestione, la Serie A non sarà una passeggiata, anche perché non possiamo dimenticare che, aspettando di vedere il progetto per il nuovo stadio, la società ha raggiunto il traguardo con due anni di anticipo sul previsto”.

Infine, la presidente dell’Ordine degli architetti, Margherita Mojoli.

“I rumors dicono che ormai il progetto per il nuovo stadio è fatto, ed è stato realizzato dalla società consultando diversi professionisti non comaschi – ha sottolineato Mojoli – Dire dopo sarà bello o brutto, dunque, conterà poco. Sarebbe stato bello un preventivo coinvolgimento maggiore di tutta la città per redigere prima della progettazione un documento con le linee di indirizzo essenziali che tenessero conto delle esigenze e delle indicazioni di tutte le parti coinvolte per poi dopo, magari, affidarsi a un concorso di progettazione che ne tenesse conto. Purtroppo non è accaduto, speriamo che ci sia ancora la possibilità di intervenire su qualche aspetto, anche se sono scettica”.

 

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