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Ciliegi, il video dell’agronomo: “Sindaco, si fermi. Sono allibito, abbattere queste piante è un crimine”

“Il sindaco si metta una mano sulla coscienza. Fermatevi finché siete in tempo, abbattere questi ciliegi sarebbe un crimine dal punto vista ambientale, fitopatologico, storico, e per [gli effetti benefici sulla] salute che queste piante hanno sulla vita dei cittadini”. Dopo la diffusione della nuova perizia a sua firma, l’agronomo di fama internazionale con oltre quarant’anni di esperienza nella gestione del verde urbano, Daniele Zanzi, è apparso anche in un video girato da Giorgia Merlini, portavoce dei cittadini, proprio sotto i ciliegi di via XX Settembre. E nei poco più di due minuti e mezzo di filmato, l’esperto invita apertamente il Comune di Como e il sindaco Alessandro Rapinese a non tagliare gli storici alberi della zona.

“Sono stato interpellato dal Comitato e sono allibito – afferma Zanzi – Girando per l’Italia e il mondo, è raro trovare un viale di ciliegi. Ma dove ci sono, vengono protetti e valorizzati perché di una bellezza incredibile. Ora si vogliono abbattere per mettere dei peri cinesi. Ma riqualificare significa qualificare di nuovo e io vedo bellissime piante che sono messe nelle condizioni di sopravvivere e non di vivere, dunque mi chiedo: perché questi quattrini non vengono spesi per mettere le piante in condizioni di vivere e non di sopravvivere?”.

“Sono piante bellissime – prosegue Zanzi nel video – ho letto delle perizie che fanno di tutta l’erba un fascio: tutte piante pessime, ma in realtà non sono pessime. Quelli che vengono descritti come ingrossamenti alla corona non sono altro che disaffinità di innesto, normale. Le escrescenze che vengono definite escrescenze tumorali sono quelle che una certa fitopatologia terroristica definisce tumori per assimilarle a un male incurabile ma in realtà sono proliferazioni di cellule che lì si bloccano, dovute a un batterio o a un fatto traumatico. Nulla che va a inficiare la pericolosità o la vita di queste bellissime piante”.

Poi la conclusione con l’appello diretto al sindaco Rapinese: “In Italia assistiamo a troppe di queste leggerezze, è ora di piantarla. Io sono qua per vedere di fare qualcosa per queste piante e mi auguro che il sindaco si metta una mano sulla coscienza, interpelli e vada a fondo a questa situazione perché abbatterle sarebbe un crimine dal punto vista ambientale, fitopatologico, storico e per [gli effetti benefici sulla] salute che queste piante hanno sulla vita dei cittadini. Quindi fermatevi in tempo, io sono qua per questo”.

AGGIORNAMENTO

Como, Rapinese a Etv: “Gli agronomi del Pd. L’asfalto e la panna montata. Ho risolto i problemi e si attaccano ai ciliegi”

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