Il settore dell’autotrasporto europeo registra un nuovo terremoto: la Nothegger Transport Logistik, storico colosso austriaco con sede a St. Ulrich am Pillersee, è stata ufficialmente dichiarata insolvente dal tribunale di Innsbruck. La notizia colpisce duramente la Lombardia, cuore pulsante della logistica italiana, dove il gruppo operava con una sede strategica a Robbiate (Lecco).
L’impatto sulla logistica lombarda e il nodo di Robbiate
L’insolvenza di Nothegger non è solo una questione austriaca. Con una flotta di oltre 700 veicoli, l’azienda rappresentava un partner strutturale per l’interscambio merci tra il Centro Europa e il Nord Italia.
In Lombardia, la filiale di Robbiate fungeva da snodo cruciale per il traffico merci verso l’area metropolitana di Milano e i distretti industriali della Brianza. Il blocco delle attività o l’eventuale ridimensionamento della flotta rischia di generare:
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Colli di bottiglia nelle catene di approvvigionamento regionali.
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Incertezza occupazionale per l’indotto logistico locale.
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Rallentamenti nei servizi refrigerati, settore in cui Nothegger era leader per il comparto alimentare lombardo.
I numeri della crisi: un passivo da 15 milioni di euro
Secondo le associazioni di tutela dei creditori, il buco di bilancio ammonta a circa 15 milioni di euro. La scomposizione del debito evidenzia una fragilità strutturale post-pandemica:
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9,3 milioni verso il sistema bancario.
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3,2 milioni di contributi previdenziali non versati (Österreichische Gesundheitskasse).
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1,8 milioni di debiti fiscali.
L’istanza di fallimento è stata presentata proprio dalla cassa sanitaria pubblica austriaca, a seguito del mancato pagamento di contributi milionari arretrati.
Le cause: l’effetto “long-Covid” sui bilanci
Il declino di Nothegger mette in luce i rischi dei differimenti fiscali concessi durante l’emergenza sanitaria. L’azienda ha beneficiato dei rinvii nei pagamenti, ma non è riuscita a generare la liquidità necessaria per saldare il debito una volta terminata la fase agevolata. Nonostante il tentativo di vendere asset immobiliari e la ricerca di nuovi investitori, il tribunale ha dovuto procedere con l’apertura della procedura fallimentare.
Sostenibilità a rischio: il peso dell’intermodalità
Un aspetto critico per il territorio riguarda l’ambiente. Nothegger gestiva complessi collegamenti ferroviari a treno completo tra la Germania e l’Italia. Questo sistema permetteva di:
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Spostare 55 milioni di chilometri di traffico dalla strada alla rotaia ogni anno.
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Risparmiare circa 40.000 tonnellate di emissioni di CO₂.
Con la crisi del gruppo, il rischio è che una parte importante di questo traffico torni su gomma, aggravando la congestione autostradale lungo l’asse del Brennero e sulle tangenziali lombarde.
Cosa succederà ora?
Il futuro della Nothegger Transport Logistik e delle sue filiali italiane, inclusa quella di Robbiate, è ora nelle mani del curatore fallimentare. La prima assemblea dei creditori definirà se esiste il margine per una ristrutturazione aziendale o se si procederà alla cessione atomistica degli asset.
Le imprese della logistica in Lombardia e in Veneto (dove il gruppo ha sedi a Verona e Bolzano) restano alla finestra, in attesa di capire come verranno ridisegnate le rotte del trasporto merci transalpino.