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Como, per discoteche, bar e ristoranti con musica dal vivo attenzione massima dopo la strage di Crans-Montana. Cosa succede

Nella mattinata odierna, il Palazzo del Governo ha ospitato un vertice cruciale del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto di Como, Corrado Conforto Galli. L’incontro ha messo al centro dell’agenda politica e operativa il tema dei controlli di sicurezza presso i pubblici esercizi, con un focus specifico sulle attività di intrattenimento e di pubblico spettacolo. Tema su cui l’attenzione è alta dopo la strage di capodanno a Crans-Montana.

Al tavolo di confronto hanno preso parte i responsabili provinciali delle Forze di polizia, il Comandante provinciale dei Vigili del fuoco e i sindaci, o loro delegati, dei comuni di Como, Cantù, Erba, Cermenate, Menaggio e Vertemate con Minoprio.

Riflettori puntati sulla tutela di avventori e lavoratori

Durante la sessione è emersa con forza la necessità di imprimere un rinnovato impulso alle ispezioni nelle strutture dedicate allo svago. L’obiettivo primario resta la salvaguardia della pubblica incolumità, garantendo standard elevati di protezione sia per chi frequenta i locali come cliente, sia per chi vi opera professionalmente.

L’analisi tecnica si è concentrata sul rigoroso rispetto delle norme antincendio e sulle condizioni di esercizio in sicurezza. L’attenzione non è rivolta esclusivamente alle discoteche o alle sale da ballo, ma si estende a tutti gli esercizi pubblici, inclusi bar e ristoranti. Il monitoraggio riguarderà in particolare le attività complementari svolte in questi spazi, come serate danzanti, sessioni di karaoke o eventi di musica dal vivo, che devono sempre avvenire nel pieno rispetto dei parametri legali.

Contrasto all’abusivismo e verifiche tecniche

Un punto cardine della discussione ha riguardato la salute e sicurezza dei lavoratori. In tal senso, verranno disposti controlli capillari per verificare la puntualità degli adempimenti normativi e, contestualmente, per contrastare con fermezza ogni forma di esercizio abusivo delle attività di spettacolo.

Per rendere operative queste linee guida, il Prefetto ha predisposto una circolare specifica indirizzata a tutte le amministrazioni comunali, in fase di diramazione proprio in data odierna. Il documento richiama l’attenzione dei primi cittadini sui profili normativi e sulle procedure tecnico-operative essenziali per l’efficacia dei controlli sul territorio.

Il ruolo centrale delle commissioni di vigilanza

In questo scenario, è stata ribadita ai sindaci l’urgenza di procedere — qualora non fosse già stato fatto — alla tempestiva costituzione delle Commissioni comunali di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo. Tali organismi, previsti dall’art. 141-bis del Regolamento di attuazione del TULPS, possono essere istituiti anche in forma associata tra più comuni.

La creazione di queste commissioni non è solo un obbligo burocratico, ma rappresenta un ausilio fondamentale per il sindaco nella sua funzione di Autorità locale di pubblica sicurezza, assicurando un supporto tecnico indispensabile per la gestione dei rischi e la legalità dei locali pubblici.

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