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Como e il degrado nello skate park: “Il progetto sociale è fallito. Necessari ora più controlli delle forze dell’ordine”

Sono passati due anni e mezzo dall’inaugurazione e lo skate park di Como presenta problemi di degrado e mancanza di sicurezza. La denuncia, arrivata da una lettrice, ha subito trovato risposta nell’intervento del sindaco Alessandro Rapinese nel corso dell’ultima puntata di Etg+Sindaco condotto dalla giornalista Anna Campaniello.

“Ho parlato con la cittadina che ha segnalato questa situazione di degrado nell’area dello skate park e nella vicina piazza della Tessitrice e le ho raccontato innanzitutto come era nato il progetto. L’idea alla base era quella di creare un luogo di benessere e inclusione per i ragazzini, dove poter giocare e ritrovarsi. Un piano ovviamente condiviso con le forze dell’ordine e il Prefetto – spiega il sindaco – Il tentativo era di combattere il degrado con uno skate park, richiesto dalla città. Un progetto sociale per la città”.

Etg+sindaco
Etg+sindaco

Questa la premessa che purtroppo nel corso del tempo ha evidenziato i lati negativi. “Non nascondo che con i diversi  questori che si sono succeduti quell’area è sempre stata oggetto di costanti attenzioni. Evidentemente il progetto sociale di recupero grazie allo skate park non ha funzionato e a questo punto bisognerà intensificare la risposta delle forze dell’ordine. Il degrado è oggettivo. E quello non è il solo focolaio, penso a viale Varese in zona Crocefisso e altre”.

Il tema è dunque stato affrontato con il questore e con il comandante della polizia locale. “Tutte le telecamere cittadine sono condivise con la Questura anche quella dell’Ippocastano che però, così come avveniva in piazza della Tessitrice ha dato pochi riscontri. Sulla sede distaccata della polizia locale stiamo decidendo l’ubicazione”.

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