Nessuna preoccupazione nel breve periodo ma tensione alta se si guarda ai prossimi mesi in chiave turistica. Ovvero, traducendo, la Pasqua in città e sul Lago sarà da tutto esaurito mentre in previsione estate, se la crisi internazionale con guerre e rincari dei carburanti dovesse protrarsi ecco che ci potrebbero essere dei problemi.
A poche ore dal week end pasquale, con un annunciato meteo stupendo e con la città già affollata, ecco un bilancio tracciato dal presidente degli albergatori comaschi, Luca Leoni. “Siamo decisamente molto soddisfatti, nessun calo nonostante la situazione internazionale non sia certamente delle migliori – spiega il presidente – L’occupazione in città è oltre il 90% e altrettanto bene va anche in Centro Lago. In Alto Lago erano emerse alcune preoccupazioni a inizio marzo ma ora sono passate”.

Si registra “è vero un calo degli arabi, viste le difficoltà a muoversi nell’area, e anche di indiani e australiani. Ma la situazione è compensata e i numeri sono ottimi. Avevamo avuto anche alcuni intoppi nel far arrivare in tempo la manodopera estera, specie dallo Sri Lanka, ma ora l’emergenza è rientrata”.
Quindi per i prossimi giorni tutto sotto controllo anzi tutto – o quasi – prenotato. La preoccupazione è invece rivolta ai prossimi mesi. “Innegabile. La situazione che stiamo vivendo potrebbe avere ripercussioni a lungo termine. La difficoltà nel rifornirsi di carburanti e l’aumento dei costi energetici sono fattori che possono incidere, e molto, sia sulle nostre aziende che sugli arrivi. In molti infatti potrebbe decidere, visto l’aumento dei prezzi, di accorciare i viaggi e evitare alcuni luoghi. Tutto questo ci fa ovviamente allarmare e ci fa costantemente monitorare quanto sta accadendo”, conclude Leoni.