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Como, elezioni 2027 con proposta di un medico: “Divieto di fumo come a Milano. Difficile applicazione? Io dico di no…”

[Copertina: immagine parzialmente modificata con AI]

In vista delle elezioni per il rinnovo di sindaco e consiglio comunale a Como nel 2027, il noto medico comasco Mario Guidotti (che per lungo tempo è stato editorialista su queste pagine) lancia una proposta chiara: regolamento ‘no smoke’ sul modello di Milano. Ecco quanto scrive alle redazioni locali:

Gentile Redazione, chiedo alla vostra testata ospitalità (e così farò con altre) per veicolare ai futuri candidati sindaci di Como la proposta, da inserire nel proprio programma elettorale, di un regolamento “no smoke” per la nostra città, sul modello in vigore a Milano dall’1 gennaio 2025, che prevede il divieto assoluto di fumare in tutte le aree pubbliche all’aperto come nelle strade, nei parchi, alle fermate dei mezzi pubblici o ai tavoli esterni di bar e ristoranti. Con l’unica eccezione: è possibile fumare solo in luoghi isolati, a patto di mantenere una distanza minima di almeno 10 metri dalle altre persone.

Quanto sopra per motivi evidenti di salute pubblica e di decoro urbano. Conosco già gli argomenti mirati a evidenziare la scarsa applicabilità del provvedimento, che attualmente prevede una sanzione tra 40 e 240 euro, ma ricordo che anche ai tempi della cosiddetta legge Sirchia (3/2003) si immaginava che mai sarebbe stata messa in essere, mentre è successo il contrario, con beneficio di tutti. Inoltre, sarebbe già un successo se ogni cittadino segnalasse ai contravventori, con grande garbo, l’esistenza della legge urbana di divieto di fumo.

Ringrazio per la diffusione della proposta.

Mario Guidotti

Medico chirurgo

Come funziona a Milano

A Milano il divieto di fumo è particolarmente esteso: dal 1° gennaio 2025 è vietato fumare anche all’aperto in tutte le aree pubbliche o a uso pubblico, non soltanto nei luoghi chiusi. La norma deriva dal Regolamento per la qualità dell’aria del Comune di Milano e riguarda le sigarette tradizionali. La regola fondamentale è questa: non si può fumare in presenza di altre persone, salvo mantenere una distanza di almeno 10 metri.

Dove vale il divieto?

In pratica, non si può fumare:

  • Sui marciapiedi e nelle strade.

  • Nelle piazze e nelle aree pedonali.

  • Nei parchi e nei giardini pubblici.

  • Nei dehors di bar e ristoranti.

  • Alle fermate dei mezzi pubblici.

  • Negli impianti sportivi e nei cimiteri.

  • Nelle aree pubbliche frequentate da bambini.

Quali prodotti sono vietati?

Prodotto Divieto
Sigarette tradizionali Sì
Sigari e sigaretti Sì
Tabacco riscaldato Sì
Sigarette elettroniche (e-cig) No

Il Comune specifica che il divieto riguarda i prodotti del tabacco, non le sigarette elettroniche.

E la distanza di 10 metri?

È l’eccezione prevista dal regolamento: si può fumare in un luogo isolato, purché sia possibile mantenere almeno 10 metri di distanza dalle altre persone. Non significa, quindi, che si possa fumare liberamente sul marciapiede purché non ci sia qualcuno a 10 metri: deve trattarsi di una situazione che consenta effettivamente di rispettare la condizione prevista.

Quanto si rischia di multa?

La sanzione prevista per la violazione del divieto esteso dal 2025 è compresa tra 80 e 480 euro, secondo la tabella delle sanzioni allegata al regolamento.  Un aspetto interessante è che Milano ha introdotto una disciplina molto più restrittiva rispetto a quella nazionale: in sostanza, fumare all’aperto è diventato un’eccezione, non più la regola. La fonte ufficiale: Comune di Milano – Regolamento per la qualità dell’aria.

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