“Vogliamo creare un piccolo mondo in cui tutti vanno d’accordo”. È con questa frase semplice, quasi disarmante, che inizia il racconto di The Nest, il nuovo spazio nato a Como, in via Villini, proprio sulla curva “della Vignascia”.
Lì, dove per sessantatré anni c’è stato uno di quei negozi che sembrano eterni – il minimarket Ballabio chiuso nel 2023 – quello stesso spazio oggi ha riaperto le sue porte con una nuova vita ma, se possibile, con lo stesso desiderio di essere un punto di riferimento per la comunità.

E lo fa non più tra gli scaffali di alimentari e i sorrisi di Franca e Guido dietro il bancone, ma con voci di bambini che giocano, mamme che si incontrano, lingue diverse che si intrecciano.

E non è un caso che questo “Punto di incontro interculturale per famiglie a Como”, nella presentazione di cosa offre, prima ancora delle attività, prima degli spazi, prima dei corsi, usi due parole che spesso sono quello che mancano di più: “Amicizia e supporto”.
A raccontarci questo progetto sono le due fondatrici, due mamme, Charly Camerer e Ghida Basma, arrivate a Como anni fa da mondi diversi ma con una stessa esperienza condivisa: “Siamo entrambe straniere – raccontano – Charly è tedesca ed è qui dal 2018 per il lavoro del marito australiano, mentre Ghida è libanese-inglese e vive a Como con il marito libanese-italiano dal 2017”.

Due vite che si incrociano in una città che, all’inizio, non è casa, con bambini piccoli e famiglie e amici lontani. Ed è lì che nasce tutto: “È iniziato nel 2019 con un gruppetto di cinque mamme internazionali con bambini piccoli – ricordano infatti – ci trovavamo semplicemente per fare amicizia e far giocare i bambini finché abbiamo creato un gruppo Whatsapp, Como Mums Connected, per restare in contatto, e abbiamo scoperto che questo serviva non solo a chi si trovava lontana dal proprio Paese d’origine e dalla propria rete familiare e di amicizie, ma anche a mamme italiane e a quante sono nate e cresciute qui”.

Così oggi quel gruppo Whatsapp nato quasi per caso è arrivato a contare quasi mille partecipanti tra scambi di informazioni, pranzi, picnic e il bisogno, profondissimo e umano, di non sentirsi sole. Poi la svolta: “Due anni fa abbiamo iniziato a sentire la necessità di uno spazio vero, un posto dove incontrarsi e stare insieme con i bambini che a Como non riuscivamo a trovare – raccontano Charly e Ghida – così abbiamo iniziato affittando uno spazio in via Maurizio Monti, qualche ora alla settimana, una sorta di spazio gioco popup nel quale proponevamo laboratori di gioco sensoriale, che in città non esistevano”.

Piccoli esperimenti, piccoli passi, ma con un’idea sempre più chiara: costruire qualcosa che restasse. Fino all’incontro con quel minimarket ormai chiuso, un luogo che per decenni è stato un punto di riferimento per il quartiere e che oggi torna a esserlo, in una forma diversa ma forse ancora più preziosa: “Abbiamo inaugurato The Nest a gennaio pensandolo come una vera e propria comunità, ma anche come un progetto di inclusione – raccontano – per far incontrare lingue e culture diverse, per far nascere nuove amicizie”.

Dentro, lo spazio è pensato come una piccola casa aperta. Tre stanze, tre modi diversi di stare insieme: un’area gioco per bambini da 0 a 6 anni, una family lounge dove gli adulti possono rilassarsi e parlare, e una sala multifunzionale dove succedono cose. Tante cose.

Il calendario è pieno, vivo, in movimento: pilates, yoga, ginnastica pre e post parto, arteterapia, laboratori di ceramica, musica, gioco sensoriale, lezioni di inglese e tedesco per bambini, giocodanza. E poi momenti ancora più semplici, ma forse ancora più importanti, come le chiacchierate per mamme in inglese e in italiano, in un’atmosfera molto casual, dove ognuna porta il proprio pranzo (chi volesse conoscere nel dettaglio le iniziative può farlo seguendo i profili social “thenestcomo”).

E ad animarlo, c’è anche il desiderio di crescere ancora, di includere sempre di più: “Inizieremo un corso di grammatica italiana, molto richiesto, e vorremmo aggiungere anche il cinese e l’arabo – spiegano infatti – e abbiamo voluto creare anche un momento di apertura verso il quartiere che ci ospita organizzando degli aperitivi per i genitori nel vicino bar Vignascia, così che possano rilassarsi e conoscersi mentre i bambini giocano nel nostro spazio”.

E poi c’è un’altra idea bellissima, nella sua semplicità: la condivisione. “Crediamo molto nella sostenibilità e nel riuso – spiegano, infatti – e da qui nasce lo Swap Bazar, un appuntamento alla sua seconda edizione che il 25 aprile prossimo, dalle 10.30 alle 12 presso l’oratorio di Tavernola, offrirà alle famiglie la possibilità di donare, trovare o scambiarsi vestiti, libri, giochi, oggetti per bambini”.
Questa è l’anima di The Nest, uno spazio nato in un luogo che per sessantatré anni ha nutrito un quartiere con pane, latte, sorrisi e la sensazione di trovarsi a casa e che oggi continua a far crescere relazioni e a rispondere a quel bisogno silenzioso e universale di sentirsi parte di una comunità.
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