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Como, il genio di Segantini e le sue Madri: con La Stanza Blu si parla del lutto nell’infanzia, un incontro

Sabato 31 gennaio alle 17.30, a Como, La Stanza Blu promuove una riflessione sul lutto nell’infanzia a partire da una conversazione dedicata alla raffigurazione delle madri nelle opere di Giovanni Segantini, condotta da Fabio Zambonin, medico, neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta.

La perdita della madre, vissuta da Segantini a soli sette anni, costituisce infatti il baricentro di tutta la sua opera, come possibilità di elaborare e dare forma al suo dolore. Il senso di abbandono e la ricerca del calore materno diventeranno l’ossessione di tutta la sua produzione pittorica.

A partire da questo percorso artistico, l’incontro – che si terrà presso la Casa Vincenziana, in Via Primo Tatti 7 – offrirà uno spazio inedito per riflettere sull’impatto che un lutto può avere sullo sviluppo emotivo di un bambino e sulla possibilità di un adulto di stargli accanto.

Così introduce l’incontro Fabio Zambonin: “Sono socio dell’associazione “La Stanza Blu”, ne conosco la preziosa attività anche nell’accompagnamento di bambini con l’esperienza della recente perdita di un genitore. Ritengo molto importante questo supporto, finalizzato ad avvicinare il bambino ad emozioni che non sempre sono comprensibili ed esprimibili e che rischiano di alimentare il senso di solitudine. Spero possa essere uno spunto di riflessione l’opera di Giovanni Segantini, orfano di madre all’età di sette anni. Reputo che l’artista abbia espresso magistralmente con l’arte figurativa molti complessi sentimenti riferibili alla tragica esperienza”.

Al termine della conversazione dedicata alle opere di Segantini, si terrà una breve riflessione sul lutto nell’infanzia a cura de La Stanza Blu, impegnata da anni ad accompagnare i bambini che vivono un lutto.

Così osserva la sua Presidente Francesca Schillaci: “La perdita di un genitore nell’infanzia, quando non trova parole né accoglienza, rischia di incidere profondamente sullo sviluppo emotivo. Accompagnare un bambino nel dolore significa offrirgli la possibilità di integrare l’esperienza della perdita senza rimanerne bloccato. È da questa responsabilità che nasce il nostro progetto di sostegno psicopedagogico a domicilio: lavoriamo affinché questo dolore trovi una presenza competente e partecipe, prima che diventi una ferita invisibile e indicibile”.

L’accompagnamento a domicilio dei bambini che hanno perso un genitore è coordinato da Maria Petitti, pedagogista de La Stanza Blu che così racconta la sua pluriennale esperienza:

“Entrare nelle case di bambini a cui è morto un genitore è sempre per me una grande sfida. In tutti loro ho trovato un amore alla vita e uno slancio di rinascita, che aveva il bisogno di trovare la strada per rifiorire. Volta per volta cominciavano a rendersi conto che per affrontare il dolore non era necessario dimenticare la mamma o il papà morto, ma che potevamo riscoprire dentro di loro un legame buono che riaccendeva il gusto della vita”.

L’evento è promosso dall’Associazione La Stanza Blu, con il patrocinio di FIDAPA – BPW Italy e Casa Vincenziana. La partecipazione è libera fino a esaurimento posti. Per informazioni: info@lastanzablu.com

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