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Como, il parroco ‘salva’ l’Arci: don Giusto accoglie al Teatro Nuovo gli spettacoli del Cinema Gloria chiuso per l’anticendio

Don Giusto, il parroco di Rebbio, ‘salva’ le attività del Cinema Gloria dopo l’improvvisa chiusura della sala in via Varesina. Il problema, come noto, riguarda la necessaria messa a norma del Gloria sul fronte dell’antincendio. Nel frattempo, però, lo spazio è stato chiuso.

A tendere la mano al Circolo Arci Xanadù che gestisce lo storico cinema del quartiere è stato dunque don Giusto Della Valle che ha messo a disposizione il Teatro Nuovo di Rebbio. E dunque, come da cartellone originario, questa sera andrà in scena reading teatrale ‘Palestinesi sono i tuoi occhi’ mentre domenica 18 alle 16 ci sarà concerto folk dei milanesi Barabàn con i comaschi Musica Spiccia. Poi proseguiranno anche i celeberrimi Lunedì del Cinema.

Un aiuto provvidenziale quello del parroco di Rebbio, visto che gli incassi derivanti dagli spettacoli sono essenziali per il Circolo Archi Xanadù per avere le risorse sia per la definitiva messa a norma del Gloria sia per pagare gli stipendi di chi ci lavora.

Grande soddisfazione per questa svolta è arrivata dal presidente Arci di Como, Gianpaolo Rosso, con un comunicato dall’eloquente titolo “Grazie a don Giusto Della Valle”.

“Per l’Arci di Como la presenza della Parrocchia di Rebbio, di Rebbio solidale, del parroco Giusto Della Valle, costituisce nel quartiere e molto al di là di esso la speranza di futuro più grande in questi tempi amari di egoismi, disuguaglianze, devastazione ambientale, guerre e genocidi – si legge – Il fatto che a pochi metri di distanza tra loro, in via Lissi, si concentrino la Parrocchia e la sede del Comitato provinciale e di molti nostri circoli e che poco distante, sulla Varesina, ci sia lo Spazio Gloria che è bene ricordarlo non è un cinema, ma un bene comune messo a disposizione da Arci Xanadù, ci fa sognare che questa zona sia un primo esempio di città liberata, ovviamente senza alcuna frontiera limitativa del territorio”.

“Don Giusto lo ricorda sempre e anche per l’Arci è fondamento della sua politica di convergenza: la promozione sociale e politica, culturale e umana del territorio è attività comune e se il Comune non ne comprende il valore con più forza ci attiveremo noi – aggiunge Rosso – Ora il circolo Arci Arci Xanadù accusa il colpo gravissimo inflitto dai “riti cartacei” della burocrazia oppressiva (la sicurezza è altra cosa e al Gloria era, è e sarà sempre garantita) che ci impongono una chiusura devastante per noi e per il prezioso ruolo che abbiamo in città. Non ci stupisce la generosissima, tempestiva e salvifica disponibilità che ci è stata offerta al Teatro nuovo della parrocchia”.

“Don Giusto, la sua parrocchia, Rebbio solidale le molte realtà che nell’oratorio trovano indispensabili spazi di socialità e incubatori di attività politiche generative, sono davvero “cosa (anche) nostra”, non proprietà certo, ma patrimonio comune quanto lo sono i nostri spazi – chiude Rosso – Grazie don Giusto anche di questo ultimo gesto di solidarietà o meglio di condivisione”.

 

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