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Como, in centro l’assalto selvaggio delle auto ai nuovi posti moto. E su quelli vecchi, il Comune corre ai ripari

Soltanto ieri, il sindaco di Como Alessandro Rapinese se l’era presa con i molti motociclisti che, nonostante, le decine di nuovi posti per le due ruote appena ricavati in piazza Vittoria, avevano lasciato i mezzi in divieto davanti al Tribunle e all’ex chiesa di San Francesco.

“C’erano 44 moto in divieto di sosta – aveva scritto ieri su facebook il primo cittadino – In piazza Vittoria, a 10 metri da lì, nel nuovo parcheggio moto, allo stesso orario, ce n’erano, sugli oltre 100 posti gratuiti disponibili appena realizzati, oltre 50 vuoti. Perché rischiare una multa quando si può parcheggiare la propria moto regolarmente e illimitatamente a pochi metri?”.

Dalle foto inviate da un lettore questa sera relative alla stessa zona ‘incriminata’ – cioè quella dei vecchi posti moto, ora aboliti – forse si capisce meglio perché in tanti avevano lasciato i mezzi davanti al Palazzo di Giustizia. Le precedenti strisce bianche, infatti, benché scolorite, erano ancora visibili a terra. E questo può dunque aver tratto in inganno più di un motociclista.

Le nuove foto che vedete sotto, scattate questa sera, immortalano il correttivo messo al suolo da Palazzo Cernezzi.

Grandi cartelloni con chiari segnali di divieto di sosta e rimozione sono infatti apparsi a rendere finalmente chiaro il messaggio: lì le due ruote non possono più stare. Indicazione che con ogni probabilità ieri avrebbe aiutato motociclisti a non incappare in sanzioni e reprimende social.

Chiarito meglio questo punto, resta però aperto il tema dell’utilizzo spesso tutt’altro che civile dei nuovi posti moto appena realizzati dal Comune nella via che dal Tribunale sfocia in piazza Vittoria.

La tendenza all’occupazione selvaggia da parte delle auto è ancora forte, come dimostra il vero e proprio assalto che si vede nell’immagine qui sopra.

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