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Como, nuovo stadio e nuovo sogno: navette automatiche, eliporto e droni, collegamenti via acqua e parcheggi interrati

Capita spesso che l’architetto Albino Pozzi contribuisca con genuina positività al dibattito sul futuro dello stadio Sinigaglia a Como: tra acquario del lago, posti interrati, copertura trasparente, eliporto e molto altro qui potete trovare alcune suggestioni inviate alla redazione in passato. E va benissimo, il confronto è aperto, le scelte amministrative e della società Como 1907 procedono, come è giusto, sulla strada segnata ma uno stimolo in più che fa sognare è un contributo vivace e utile che rende partecipi tutti. E così ecco quello che l’architetto definisce “un nuovo step progettuale immaginario”:

Buongiorno

Questo nuovo step progettuale “immaginario” è focalizzato sulla viabilità e, in particolare, sul collegamento tra la rete stradale esistente e i parcheggi interrati previsti sotto lo stadio Sinigaglia. L’ idea  include inoltre la disposizione dello sky box sospeso sui quattro lati dello stadio, con l’obiettivo di aumentare la capienza complessiva e offrire una visione immersiva dell’arena. Lo sky box è accessibile direttamente dai corpi scala posti ai quattro angoli ,  dall’albergo / residence, dai ristoranti e dalle tribune.

La viabilità è stata suddivisa per funzioni distinte, come evidenziato nei render:

Viabilità veicolare privata: è pensata per garantire un rapido deflusso verso l’esterno della città. Le auto in arrivo accedono al parcheggio interrato da viale M. Masia, dove sono previsti 20 stalli automatici al sottosuolo. L’uscita avviene sulla stessa via, consentendo poi di proseguire lungo viale Rosselli oppure di rientrare su viale M. Masia per raggiungere viale Innocenzo XI.

Viabilità dei mezzi di servizio: comprende ambulanze, vigili del fuoco, mezzi di sicurezza e logistica. Questi veicoli seguono un percorso dedicato, collocato ai margini del campo da calcio, con possibilità di uscita sui quattro lati dello stadio.

Viabilità del trasporto pubblico automatizzato (self driving): è previsto un servizio navetta che collega la stazione Nord, la stazione delle Ferrovie dello Stato e i principali parcheggi cittadini, sia interni sia esterni al perimetro urbano.

Viabilità aerea: comprende l’accesso riservato all’eliporto e al drone port, collocati sulla copertura dell’edificio (top roof).

Viabilità nautica: in relazione diretta con il contesto del lago, l’idea prevede l’utilizzo dei pontili dello Yacht Club di Como come ulteriore modalità di accesso all’area dello stadio. La mobilità via acqua si integra con i percorsi pedonali del lungolago, rafforzando il ruolo dello stadio come nodo urbano e lacustre.

Percorsi pedonali: sono progettati per restituire l’area a una fruizione a misura d’uomo lungo viale Giancarlo Puecher. I percorsi collegano la passeggiata del lungolago, da Villa Geno a Villa Olmo, e includono anche il parco lineare previsto sulla copertura dello stadio.

Un ulteriore ampliamento del parco lineare potrà essere realizzato riconvertendo la sede della linea ferroviaria Nord nel tratto da Como Lago a Camerlata, con conseguente riqualificazione di viale Lecco.

La sezione assonometrica e la sezione laterale del progetto aiutano a comprendere la logica distributiva dei diversi livelli interrati e sospesi, facilitando la lettura complessiva dell’intervento.

L’idea non si limita alla risoluzione funzionale dei flussi veicolari e dei servizi, ma introduce una nuova organizzazione degli spazi pubblici e delle connessioni pedonali, con l’obiettivo di restituire centralità all’esperienza urbana e paesaggistica. La disposizione dei parcheggi interrati, dei percorsi dedicati ai mezzi di emergenza, del trasporto pubblico automatizzato, delle infrastrutture aeree e nautiche sono studiate per garantire efficienza, sicurezza e sostenibilità.

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