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Como – Vago pasticceria (foto Fkd)
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Como, per i dehors è la fine. Il sindaco Rapinese: “La rimozione si sta svolgendo senza intoppi e proteste”

Ad un occhio poco attento sarà forse passato inosservato il cambiamento in atto in città. Ma a guardare bene, la rivoluzione voluta dalla giunta Rapinese per eliminare le strutture fisse al suolo – i cosiddetti e famosi dehors di cui tanto si è discusso nei mesi passati – è in dirittura d’arrivo.

Lo scorso 27 ottobre, infatti, la delibera approvata dal consiglio comunale (con i voti contrari di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega e l’astensione del Partito democratico), prevedeva di dover eliminare tali costruzioni nel periodo estivo, nello specifico da aprile a settembre. Ovviamente con la possibilità di piazzare tavolini e ombrelloni dietro autorizzazione.

“Voglio che questo scempio finisca – aveva commentato all’epoca il sindaco Alessandro Rapinese – ma non c’è assolutamente nulla di politico in questo. Stiamo semplicemente adeguando una situazione fuori controllo alle norme in vigore, un passo che non poteva non essere fatto. E comunque anche con il regolamento precedente, quelle strutture potevano stare lì 8 mesi all’anno e non 12 come invece accade da anni”. Poi, dal primo ottobre al 31 marzo, i dehors potranno essere nuovamente montati sul suolo pubblico.

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Mancano dunque ancora pochi giorni, prima di poter verificare l’avvenuta trasformazione di alcuni angoli della città da sempre caratterizzati dalla presenza dei dehors sempre occupati da cittadini e turisti.

A partire dalla centralissima piazza Perretta dove si trova un locale storico della città, il bar Quinta. “La mia prima richiesta al Comune di Como per poter avere la struttura che abbiamo poi installato all’aperto, risale a 40 anni fa – ci racconta il proprietario Marco Viganò– Adesso siamo in attesa di capire dagli uffici, innanzitutto, dove dovremmo collocare i tavolini”.

Bar Quinta

Nel caso specifico il termine per l’eliminazione della struttura esterna scadrà il prossimo 9 aprile. “Stiamo ovviamente valutando come muoverci. Abbiamo ancora alcuni giorni e stiamo serenamente facendo le nostre considerazioni”, spiega Marco Viganò.

E se in piazza Perretta si sta ragionando, lo scorso 21 febbraio, in piazza Mazzini, centro storico, è avvenuto il primo intervento in questo senso al ristorante-pizzeria Le Colonne. Il dehors è stato smontato e la proprietà ha avviato, come previsto, il ripristino della pavimentazione. Si trattava in quel caso di una struttura che ospitava 40/45 posti.

Medesima capienza all’incirca del dehors del bar Quinta. “Sono numeri importanti per un locale -, spiega Viganò – ecco perché stiamo valutando con la massima attenzione cosa è per noi meglio fare”.

A spiegare la ratio del provvedimento e a illustrare come sta procedendo l’applicazione della delibera in questione, interviene il sindaco Alessandro Rapinese. “Tutti i soggetti interessati stanno adempiendo nei modi e nei termini previsti e non sono segnalati in alcun caso dei problemi”, spiega il primo cittadino.

Tutto sotto controllo dunque. “I gestori dei locali coinvolti hanno capito che si tratta di una legge dello Stato e che, come tale, va applicata e così si stanno adeguando. Non ci sono notizie o segnalazioni particolari dagli uffici”.

L’obiettivo, ha dunque sottolineato Rapinese, è applicare la legge nazionale, che prevede una durata massima di 180 giorni per le occupazioni stagionali.

Facendo un rapido giro per la città, ormai chi doveva rimuovere i dehors lo ha fatto, nella maggior parte dei casi. Restano ancora da eseguire alcuni interventi che però – come confermato dai proprietari delle strutture ancora esistenti – sono in fase di realizzazione così da rispettare le scadenze.

Come accade per la pasticceria Vago di viale Giulio Cesare. “Si sappiamo naturalmente della scadenza prevista dalla delibera – dice il titolare – e infatti tra giovedì e venerdì 27 marzo (la domanda è stata rivolta martedì 24 marzo ed in effetti giovedì 26 il dehors è stato rimosso ndr), si procederà allo smontaggio della struttura”.

Vago Pasticceria (foto Fkd)

E così accadrà anche per la struttura esterna di piazzale Croggi del ristorante “La Vita è Bella”. “Adempiremo entro i termini previsti, abbiamo ancora alcuni giorni – ci dicono dal ristorante – anche perché il sindaco non ci ha lasciato altra scelta”.

Como – La Vita è Bella

Tutto sembra dunque essere in dirittura d’arrivo e il sindaco Alessandro Rapinese fa un ultimo commento.  “La situazione è ormai prossima alla regolarizzazione e tutti hanno o stanno adempiendo. Naturalmente se qualcuno dovesse avere dei particolari problemi potrebbe farcelo sapere e documentarceli e valuteremo un eventuale proroga di alcuni giorni”.

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