Dopo le clamorose polemiche dello scorso mese di dicembre, lo scontro frontale tra i sindacati (e gran parte dei dipendenti del Comune di Como), il sindaco Alessandro Rapinese e la sua giunta arriva al punto culminante: il prossimo 11 febbraio sarà sciopero a Palazzo Cernezzi.
A comunicarlo, oggi, tutte le sigle sindacali con la nota che pubblichiamo integralmente di seguito.
COMUNE DI COMO: 11 FEBBRAIO E’ SCIOPERO.
RSU, FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, COBAS PI e CSE FLPL proclamano lo sciopero per l’intera giornata di MERCOLEDI 11 FEBBRAIO del personale del Comune di Como in seguito alla revoca di 179 mila euro dalla produttività generale dei dipendenti dell’ente per mancata volontà di sindaco e della sua amministrazione di contrattare le cifre destinate al personale.
Contrattare, ovvero, testuale dalla Treccani: “Discutere, prendere accordi, stabilire i particolari di un contratto che s’intende fare o di un’intesa che si vuole raggiungere”.
Neanche dopo lo stato di agitazione e l’incontro presso la prefettura del 10 dicembre scorso, infatti, il sindaco ha voluto modificare la sua posizione che vedeva favorire solo 22 dipendenti (elevate qualifiche) a discapito degli altri 602.
E infatti, sindaco e giunta hanno ritirato non solo la determina da cui erano scaturite posizioni contrapposte ma anche una seconda di 79 mila euro che nulla aveva a che vedere con l’oggetto di discussione, per un totale di 179 mila euro, imponendo, come se già non bastasse, un vincolo sugli scatti di carriera: “ O fate come dico, o mi riprendo tutto e di più! “
La somma di 179mila euro determina una riduzione di una media di 287 euro a testa sul premio di produttività . Stessa sorte toccherà , a sentire il Sindaco nella seduta del consiglio comunale del 17 dicembre, alla contrattazione del 2026: o così o nulla.
I dipendenti nell’assemblea sindacale non si sono scomposti e hanno ben capito il ricatto che ha posto la giunta con il ritiro di entrambe le delibere e l’impedimento agli scatti di carriera. Il mandato e stato chiaro, la dignità non ha prezzo: non si firma l’accordo e si va dritti allo sciopero.
RSU
FP CGIL Macrì
CISL FP Pratico
UIL FPL Coppia
COBAS PI Aurola
CSE FLFP Bazzea