Le manifestazioni studentesche, e forse non solo studentesche, convocate per il prossimo sabato 24 ottobre a Como, allarmano sempre di più come raccontavamo.
Dopo i violenti episodi che hanno sconvolto il centro di Milano nel fine settimana, infatti cresce il timore che qualcosa di simile possa ripetersi anche in riva al lago.
Ecco due interventi: il primo è di Alessandro Nardone, Coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia:
Dopo le gravi violenze che sabato hanno sconvolto Milano, destano forte preoccupazione alcuni screenshot che stanno circolando su Instagram, relativi a un presunto gruppo WhatsApp denominato «24.10 COMO», nel quale sembrerebbe emergere l’organizzazione di possibili azioni violente nella nostra città per sabato prossimo, 24 ottobre.
Nei messaggi si farebbe riferimento a passamontagna, oggetti potenzialmente offensivi e attività commerciali da prendere di mira. Non sono in grado di stabilire se si tratti di conversazioni autentiche, provocazioni o contenuti falsi, ma appena ne sono venuto a conoscenza ho ritenuto doveroso trasmettere tutta la documentazione in mio possesso alla Questura, alla Prefettura, ai Carabinieri e alla Polizia Locale, affinché possano effettuare le opportune verifiche e valutare ogni misura preventiva necessaria.
È importante distinguere questi contenuti, ancora tutti da verificare, dalle iniziative di chi intende manifestare pacificamente, esercitando un diritto garantito dalla Costituzione.
Quanto accaduto a Milano non deve ripetersi a Como. Siamo e saremo sempre dalla parte delle Forze dell’Ordine, alle quali, insieme a tutte le istituzioni preposte alla sicurezza, garantiamo il nostro massimo sostegno e la piena collaborazione per difendere la città da chiunque pensi di venire qui a seminare violenza e devastazione.
Il diritto di manifestare è sacrosanto, ma non può diventare un pretesto per compiere atti criminali, né tantomeno per giustificare o relativizzare le responsabilità di chi ricorre alla violenza. Quanto accaduto a Milano dimostra quanto sia pericoloso, per convenienza politica, cercare attenuanti per certe frange estremiste anziché condannarne senza ambiguità i comportamenti. È anche attraverso questo atteggiamento di fiancheggiamento politico che si finisce per alimentare un clima nel quale la violenza viene tollerata o persino giustificata.
Su questo non possono esserci equivoci: noi di Fratelli d’Italia siamo dalla parte delle Forze dell’Ordine, senza se e senza ma. Como deve essere difesa da chiunque intenda portare violenza nelle nostre strade. Per chi organizza o commette violenze e devastazioni serve tolleranza zero.

Sullo stesso tema parla anche il Luigi Bottone:
Como non deve aspettare i negozi in fiamme per intervenire
A nome di tutto il gruppo: Quanto accaduto a Milano deve essere un campanello d’allarme. In vista delle possibili manifestazioni del 24 ottobre a Como, chiediamo alle autorità competenti misure preventive rigorose e un adeguato coordinamento delle forze dell’ordine per tutelare cittadini, commercianti e attività economiche.
Manifestare pacificamente è un diritto fondamentale, ma devastare negozi, incendiare automobili e mettere a rischio le persone è inaccettabile. Siamo contrari a ogni forma di violenza. Con la violenza bisogna avere tolleranza zero. Non ci sono scuse !
Non possiamo aspettare che sia troppo tardi. Servono prevenzione, controlli e interventi tempestivi per evitare che la violenza di pochi danneggi un’intera città. La libertà di manifestare va rispettata, la violenza va fermata e Como va protetta. La sicurezza dei cittadini viene prima di tutto.
