Non solo solo gli scontri tra tifosi fuori dalla porta di casa fortunatamente sedati dagli agenti della polizia di stato; ultrà rossoblù che tra bastoni, bottiglie infrante e auto danneggiate, sono finiti in Questura in una settantina (qui il video e la cronaca) in occasione di Como-Bologna.

A far arrabbiare i residenti della zona stadio è anche la sosta selvaggia di chi, pur di arrivare a due passi dal Sinigaglia o comunque dal centro storico, non ha esitato a lasciare la propria auto sulla fermata del bus o sulle strisce pedonali. Una beffa non solo per i tifosi hanno dovuto lasciare l’auto altrove, ma anche per chi in quella zona ci abita e si vede costretto, ad ogni partita, a cercare parcheggio lontano da casa visto il divieto di sosta e di circolazione in tutta la zona.

“La cosa che fa più rabbia è che a noi residenti, e a chiunque voglia parcheggiare regolarmente sugli stalli blu della zona pagando la sosta, sia vietato farlo già dalla mattina presto, se non addirittura dal giorno prima (quest’ultimo provvedimento vale per viale Vittorio Veneto lato stadio, Ndr) con i carroattrezzi pronti a rimuovere immediatamente le auto di chi si attarda. Invece chi arriva a vedere la partita all’ultimo minuto e decide di lasciare l’auto palesemente in sosta vietata a due passi dallo stadio, nel caso specifico in via Passeri e sulla fermata del bus di via Masia davanti all’Aci (dove sono avvenuti gli scontri Ndr) fino ad occupare le strisce pedonali, può farlo senza problemi – ci racconta al telefono un lettore che ha fornito le generalità alla redazione chiedendo però di restare anonimo – io ho un posto auto privato, quindi la mia non è una polemica legata al non poter disporre di uno stallo per residenti, ma francamente qui comincia a diventare una questione di principio”.

“E non si tratta di una sola auto, ma di una fila di autovetture lasciate in divieto che hanno costretto il bus a fermarsi sulla carreggiata, bloccando il traffico e facendo scendere i passeggeri dove capitava – prosegue – insieme ad altri residenti, ho chiesto agli agenti della Polizia Locale in servizio davanti allo stadio se questa cosa fosse ammissibile e se avessero intenzione di prendere provvedimenti e ci hanno detto che avevano rilevato le targhe ed elevato le contravvenzioni che sarebbero state poi inviate per posta ai proprietari delle auto, perché non era stato possibile lasciare la multa sul parabrezza. Quanto alla rimozione, ci è stato detto che non era fattibile perché lì non c’era un esplicito divieto di sosta. Tutto corretto, se non che l’articolo 159 del Codice della Strada riporta che possa essere rimossa qualsiasi auto che crea intralcio, ma evidentemente sostare sulla fermata dei bus non è abbastanza. Resta il fatto che se un automobilista qualsiasi si fosse azzardato a lasciare la propria auto stamattina nei nuovissimi stalli blu via Recchi, ore prima della partita, fuori dalla carreggiata e senza creare disagio a nessuno, oltre alla multa l’avrebbe trovata prontamente rimossa dal carroattrezzi. Qui invece, evidentemente, va bene così”.