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Olio, olive e arance ma anche mozzarelle, carne e pasticcini: sul confine non si ferma il contrabbando

La vigilanza nelle retrovie del confine svizzero ha portato a un duplice successo per le forze dell’ordine doganali. In una sola giornata, precisamente lo scorso 18 febbraio, i collaboratori dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) hanno intercettato due distinti tentativi di importazione illegale di generi alimentari nel Sottoceneri. Gli interventi, avvenuti nei settori di Mendrisio e Ponte Tresa, hanno permesso di bloccare ingenti quantitativi di merce, tra cui olio, vino, arance e latticini, introdotti in Svizzera senza le necessarie dichiarazioni doganali.

Il primo fermo a Mendrisio: il tentativo di aggirare il valico di Chiasso

Il primo episodio ha visto protagonista un furgone con targhe italiane intercettato a Mendrisio. A bordo del veicolo viaggiavano un uomo di 67 anni e una donna di 56, entrambi di nazionalità italiana. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, la coppia aveva precedentemente tentato l’ingresso in Svizzera attraverso il valico autostradale di Chiasso, dove era stata respinta proprio per il tentativo di non sdoganare il carico.

Nonostante il rifiuto iniziale, i due hanno cercato di eludere i controlli imboccando vie secondarie, ma sono stati fermati nelle retrovie. Durante l’ispezione è stata rinvenuta la medesima merce non dichiarata in precedenza. Il carico illegale comprendeva:

  • 81 litri di olio d’oliva;

  • 43 litri di vino;

  • 72 kg di arance;

  • Numerose altre derrate alimentari di varia natura.

A seguito del controllo, l’ufficio fitosanitario cantonale ha ordinato il respingimento immediato delle arance in Italia, mentre per il resto della merce è stato disposto lo sdoganamento all’importazione. L’UDSC ha contestualmente inflitto una multa ai trasgressori.

Ponte Tresa: mozzarella e carni per una “festa privata” non dichiarata

Il secondo intervento è avvenuto a Ponte Tresa, dove i collaboratori dell’UDSC hanno fermato un SUV con targhe confederate. Alla guida si trovava un cittadino italiano di 61 anni, diretto verso la Svizzera interna. L’uomo ha giustificato il trasporto sostenendo che i prodotti fossero destinati a una festa privata; tuttavia, la merce non era stata regolarmente dichiarata al momento dell’ingresso nel territorio elvetico.

L’ispezione del baule ha rivelato un consistente inventario di prodotti freschi e dolciari:

  • 67 kg di mozzarella;

  • 12 kg di formaggio;

  • 4 kg di carne;

  • 2 kg di olive;

  • 11 confezioni di pasticcini.

Anche in questa circostanza, l’autorità doganale ha proceduto a infliggere una sanzione pecuniaria e ha predisposto le operazioni di sdoganamento obbligatorie per la merce sequestrata.

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