La crisi profonda del gruppo tessile di Como e Varese Imprima (ne abbiamo parlato diffusamente qui) è stato affrontato direttamente da Villa Saporiti. Ecco quanto spiega in una nota:
La Provincia di Como è al fianco dei lavoratori di Imprima S.r.l., gruppo attivo nel comparto tessile con stabilimenti a Bulgarograsso, Lonate Pozzolo, Fiano Romano e Cantù, interessato da una procedura di cassa integrazione avviata nei primi mesi del 2026. Attraverso il Settore Lavoro e il Nucleo Crisi Aziendali, l’Ente ha attivato un’azione coordinata per sostenere concretamente il reinserimento nel mercato del lavoro.
Nella giornata di oggi, mercoledì 8 aprile, presso la sede del Comune di Bulgarograsso, si è svolto un incontro con i lavoratori coinvolti, alla presenza del Dirigente del Settore Lavoro, dei referenti dell’Ufficio Crisi, dei rappresentanti dei Centri per l’Impiego di Como e Appiano Gentile e degli enti accreditati alla formazione e al lavoro. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle azioni messe in campo per affrontare in modo strutturato le situazioni di crisi aziendale.
A gennaio l’azienda ha presentato richiesta di accesso agli ammortizzatori sociali per un organico complessivo di 219 dipendenti. A seguito di 73 dimissioni volontarie, il numero dei lavoratori coinvolti è sceso a 146 unità, di cui 46 attualmente seguiti dall’Ufficio Crisi del Settore Lavoro della Provincia.
L’analisi del profilo dei lavoratori rappresenta un elemento centrale per costruire percorsi efficaci di ricollocazione: si registra una prevalenza maschile (61%) rispetto a quella femminile (39%) e una significativa concentrazione nella fascia di età tra i 46 e i 65 anni (72%), mentre il restante 28% ha fino a 45 anni. Dal punto di vista professionale, il 50% è impiegato in mansioni operaie, il 39% in ambito impiegatizio, il 4% ricopre ruoli specializzati e il 7% posizioni di quadro. L’85% risiede in provincia di Como, mentre la restante quota è distribuita tra le province di Varese, Milano e il territorio svizzero.
“In situazioni come questa è fondamentale attivare rapidamente una rete territoriale capace di offrire risposte concrete e mirate – spiega Fabio Chindamo, Dirigente del Settore Lavoro – Il nostro obiettivo è accompagnare i lavoratori in un percorso di transizione che non si limiti alla gestione dell’emergenza, ma che apra reali opportunità di ricollocazione, valorizzando le competenze già presenti”.
In questa direzione, il Centro per l’Impiego ha avviato una collaborazione strutturata con gli enti accreditati ai servizi per il lavoro e alla formazione, con l’obiettivo di costruire percorsi di riqualificazione coerenti con i fabbisogni del territorio e le caratteristiche dei lavoratori coinvolti.
Sono stati coinvolti, in particolare, Art School (Faloppio), Energheia (Lomazzo), IAL (Saronno) ed Enfapi (Lurate), realtà in grado di offrire proposte formative diversificate e immediatamente attivabili.
“Il lavoro congiunto tra servizi pubblici ed enti accreditati consente di costruire percorsi personalizzati e più efficaci – sottolinea Alessandro Ferraro, Coordinatore delle Politiche Attive del Lavoro – l’obiettivo è ridurre i tempi di transizione occupazionale e facilitare l’incontro tra domanda e offerta, anche attraverso interventi di aggiornamento e riqualificazione. Abbiamo investito nel rafforzamento del Nucleo Crisi perché crediamo sia fondamentale presidiare in modo strutturato queste situazioni. Il nostro impegno è sostenere il sistema produttivo locale e, allo stesso tempo, garantire ai cittadini strumenti efficaci per affrontare la transizione”.
L’iniziativa conferma l’impegno della Provincia di Como nel promuovere un approccio integrato alle crisi aziendali, basato sulla collaborazione tra istituzioni, operatori del lavoro e sistema formativo. “In un contesto economico in continua evoluzione, è fondamentale garantire un presidio costante a supporto dei lavoratori – evidenzia Fiorenzo Bongiasca, Presidente della Provincia di Como –. Accompagnare le persone in queste fasi significa non solo tutelare il lavoro, ma anche sostenere la tenuta sociale ed economica del territorio, mettendo a sistema competenze, servizi e opportunità”.