Inaugurato l’anno accademico dell’Università dell’Insubria oggi, lunedì 16 febbraio, al Teatro Sociale di Como. Durante la cerimonia per l’avvio del ventottesimo anno accademico dell’ateneo, è stata conferita la laurea honoris causa ad Andrea Carcano, esperto e leader internazionale di cybersecurity.

Il riconoscimento, attribuito nell’ambito del Dipartimento di eccellenza di Economia, è stato assegnato al 42enne varesino trapiantato nella Silicon Valley, cofondatore nel 2013, insieme a Moreno Carullo – anche lui ex studente dell’Università dell’Insubria – di Nozomi Networks, azienda specializzata nella sicurezza delle infrastrutture critiche. L’impresa è cresciuta fino a ottenere lo status di “unicorn”, con una valutazione superiore al miliardo di dollari, ed è stata successivamente acquisita dalla conglomerata giapponese Mitsubishi Electric.

A introdurre il conferimento è stato il professor Alberto Onetti, che nella sua prolusione ha sottolineato come la storia imprenditoriale di Carcano e Carullo rappresenti un caso emblematico di ricerca di altissimo livello sviluppata in Italia e valorizzata su scala globale, evidenziando al tempo stesso le difficoltà del sistema europeo nel trasformare l’innovazione accademica in impresa.
Dall’intervento di Alberto Onetti: «La storia di Nozomi Networks è, nella sua straordinarietà, emblematica: un unicorno nato da due dottori di ricerca Stem italiani che, per crescere, hanno dovuto guardare alla Silicon Valley. È proprio in questo passaggio – dalla ricerca al business – che la Silicon Valley si conferma unica. Su questo fronte l’Italia e l’Europa sono ancora indietro e devono colmare il divario tra una scienza forte e una capacità ancora debole di industrializzare la ricerca e tradurla in occupazione e prodotto lordo».

È seguita la lectio magistralis di Andrea Carcano, intitolata «Da Zero a Uno: Insubria-Silicon Valley e ritorno», nella quale ha ripercorso il proprio percorso accademico e imprenditoriale, dal dottorato all’Insubria alla crescita internazionale dell’azienda, soffermandosi sul rapporto tra ricerca, impresa e innovazione.

Andrea Carcano ha dichiarato: «Tornare all’Insubria dopo 15 anni e ricevere questo riconoscimento è un’emozione difficile da descrivere. Qui è iniziato tutto: la curiosità per la ricerca, la voglia di costruire qualcosa di nuovo e la convinzione che, anche partendo da qui, si possa avere un impatto globale. Nozomi Networks, però, non è mai stata una storia individuale. È il risultato di un percorso condiviso con Moreno Carullo, amico e cofondatore, con cui ho affrontato sfide, rischi e scelte decisive. Questo riconoscimento viene assegnato a me, ma sento profondamente che una parte importante appartiene anche a lui. Se c’è un messaggio che, insieme a Moreno, vorremmo lasciare agli studenti è di credere nelle proprie idee, costruire insieme agli altri e avere il coraggio di trasformare la ricerca in qualcosa che possa avere un impatto reale».
La motivazione della laurea honoris causa in Global Entrepreneurship Economics and Management, curriculum Ibe (International Business & Entrepreneurship), recita:
Laureato in Informatica all’Università degli Studi dell’Insubria, Andrea Carcano ha sviluppato capacità imprenditoriali e competenze manageriali che lo hanno portato a creare, a cavallo tra Europa e Stati Uniti, una tra le aziende tecnologiche in ambito cybersecurity più interessanti al mondo, capace di trovare validazione in Silicon Valley. Carcano e Carullo sono stati scelti tra le personalità italiane da incontrare in Silicon Valley durante la visita ufficiale del Presidente Mattarella nel 2019. Nozomi Networks è stata capace di raccogliere, dalla sua fondazione nel 2013 ad oggi, oltre 250 milioni di dollari da venture capital internazionali, ha acquisito lo status di “unicorn” e ha raggiunto la exit tramite l’acquisizione da parte della conglomerata giapponese Mitsubishi Electric.
All’Università dell’Insubria Andrea Carcano ha conseguito la laurea triennale e la magistrale in Informatica, lavorando allo sviluppo di malware disegnati per attaccare infrastrutture critiche. Ha poi svolto un dottorato di ricerca in Informatica, sviluppando il primo sistema di difesa pensato per bloccare questo tipo di attacchi. Nella tesi magistrale e di dottorato è stato seguito dal professor Alberto Trombetta, che lo ha supportato in un percorso non standard, consentendogli un’esperienza all’Università di Twente e una collaborazione con Eni già durante gli studi. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche e brevetti sui temi della cybersecurity industriale.

Percorso simile per Moreno Carullo, che ha conseguito anch’egli la laurea triennale e magistrale in Informatica all’Università dell’Insubria con una specializzazione nell’ingegneria del software e nell’intelligenza artificiale. Ha poi proseguito con un dottorato di ricerca in Informatica, sviluppato in collaborazione con l’azienda 7Pixel srl, nell’ambito dell’intelligenza artificiale. Nella tesi magistrale e di dottorato è stato seguito dalla professoressa Elisabetta Binaghi, in un percorso tra accademia e industria. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche e brevetti sui temi di intelligenza artificiale e cybersecurity.

Questa è la dodicesima laurea honoris causa assegnata dall’Università dell’Insubria dalla sua nascita, il 14 luglio 1998. Nell’albo d’oro: nel 2002 Uto Ughi, nel 2004 Mario Monti, nel 2005 Walter Bonatti, nel 2006 Joaquín Navarro-Valls e Robert C. Gallo, nel 2007 Michele Parrinello e Niles Eldredge, nel 2008 Alfredo Ambrosetti e Cornelio Sommaruga, nel 2012 Evandro Agazzi, nel 2019 Gerardo Severino.