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“Danno al paesaggio”. Il nuovo ponte da 2,6 milioni divide il Lago di Como: polemica Como-Lecco

Il nuovo ponte ciclopedonale di Abbadia Lariana, progettato da Comune e Provincia di Lecco, sta generando una vera e propria battaglia verbale tra Como e Lecco.

Il progetto contestato: costi e caratteristiche

L’opera, un sovrappasso alla strada provinciale all’altezza dei condomini Miralago (noti come Bolis), comporta un investimento di 2,6 milioni di euro: 1.786.500 euro dalla Provincia tramite fondi regionali e il resto attraverso avanzo di amministrazione e futuro mutuo comunale.

Le critiche di Italia Nostra: “Un danno paesaggistico indiscutibile”

Darko Pandakovic, architetto comasco e presidente di Italia Nostra Como, ha bocciato duramente il progetto. L’associazione, che negli anni ’60 si batté contro i disastri ambientali della superstrada Lecco-Colico, oggi denuncia quello che definisce “un episodio di ordinaria distruzione della percezione del paesaggio lariano”.

Nel comunicato, Italia Nostra sottolinea come la struttura rappresenti:

  • “Uno sbrego anomalo” che taglia e interrompe le linee naturali dei monti
  • Una contraddizione con “il paesaggio che ha meritato una delle descrizioni più intense della letteratura italiana”, citando Manzoni
  • Un’opera “incombente pesantemente su chi percorre la sottostante strada e visibile dal lago”

Le alternative proposte: soluzioni a costi ridotti

I cittadini contrari al progetto hanno presentato due soluzioni alternative:

  1. Allargamento della strada provinciale verso monte, mantenendo la pista ciclopedonale verso lago
  2. Proseguimento della pista all’interno dei lotti esistenti, utilizzando un sottopasso già presente

Entrambe le proposte comporterebbero “costi infinitamente minori rispetto all’abnorme costo finanziario del ponte”.

La provocazione finale

Italia Nostra propone provocatoriamente che “i nomi di quanti hanno sostenuto l’iniziativa (amministratori, funzionari degli organi di tutela, progettisti) fossero ben iscritti sul ponte stesso”, affinché in futuro si possa ricordare chi ha autorizzato questo intervento.

Con tono ironico, l’associazione conclude che “molti ciclisti e passeggiatori hanno risposto che sarà molto più comodo seguire la strada provinciale, attraversando sulle strisce pedonali”.

La replica del Sindaco di Abbadia Lariana

Il primo cittadino ha risposto alle critiche sottolineando che:

  • Italia Nostra si è basata su “materiali non aggiornati e comunicati diffusi dalla minoranza consiliare”
  • “L’intervento non è frutto di una scelta improvvisata”: sono state valutate diverse soluzioni con progettisti ed enti competenti
  • Il progetto è stato sviluppato “in costante interlocuzione con la Soprintendenza”

Il sindaco ha espresso rammarico per la mancanza di “un confronto diretto con l’Amministrazione comunale” prima delle dichiarazioni pubbliche.

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