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Franco svizzero sempre più forte: frontalieri sempre più ricchi

Il franco svizzero continua la sua corsa inarrestabile, guadagnando ulteriormente terreno nei confronti dell’euro e confermando, ancora una volta, la sua natura di bene rifugio per eccellenza. A innescare la corsa all’acquisto della valuta elvetica è l’acuirsi delle preoccupazioni globali legate al prolungarsi del conflitto in Medio Oriente.

Franco Svizzero: record negativo per l’Euro

Intorno alle ore 09:50 di oggi, la moneta unica europea è scivolata a un tasso di cambio di 0,89945 franchi. Si tratta di un valore che rappresenta il minimo storico assoluto, se si escludono le eccezionali turbolenze registrate nel 2015, in occasione della storica e improvvisa abolizione della soglia minima di cambio da parte della Banca Nazionale Svizzera. Al cambio attuale uno stipendio di circa 4000 franchi netti porterebbe nelle tasche di un frontaliere ben 4430 euro.

Scenario BCE: verso un doppio rialzo dei tassi entro il 2026

L’impennata del costo del petrolio, alimentata dalle tensioni belliche che coinvolgono direttamente l’Iran, sta rimescolando le carte delle banche centrali. Se fino a venerdì scorso gli analisti prevedevano un solo intervento sul costo del denaro, ora il mercato scommette su una linea molto più aggressiva da parte della Banca Centrale Europea (BCE).

Secondo le ultime stime raccolte da Bloomberg, per contrastare i nuovi rischi inflattivi la BCE potrebbe procedere con due rialzi dei tassi da 25 punti base ciascuno entro il 2026. La prima di queste decisioni è attesa già entro il prossimo mese di giugno. Parallelamente, anche oltremanica la pressione cresce: per la Bank of England, il mercato assegna ora una probabilità del 70% a un aumento dei tassi entro la fine dell’anno in corso.

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