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Frontalieri e tassa salute, schiaffo dal Piemonte: “La Lombardia faccia come crede. Noi non preleveremo soldi ai nostri”

Hanno fatto discutere le parole del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giacomo Zamperini a capo della commissione Rapporti tra Lombardia e Confederazione Svizzera riguardo alla tassa sulla salute.

Come raccontavamo qui, il consigliere sottolineava ospite di Etv come “Regione Lombardia non è il paese dei balocchi, se altre regioni, come il Piemonte, non la applicheranno, allora anche noi non la applicheranno finché non lo faranno anche tutti gli altri”. Riferimento esplicito alle dichiarazioni rese, in più occasioni, dal sottosegretario alla presidenza della Regione Piemonte, il leghista Alberto Preioni,

Ma, proprio lo stesso Preioni non retrocede e, contattato da ComoZero, non si presta alla rivendicazione di Zamperini, anzi: “Io sono da sempre un autonomista e federalista convinto. Ora, quanto detto dal consigliere Zamperini non mi fa certamente retrocedere. Ribadisco come il Piemonte, visto che spetta alle Regioni applicare tale disposizione, non andrà avanti con la tassa sulla salute con buona pace del collega”.

E scendendo nel dettaglio è ancora più esplicito. “Comprendo come l’incasso per Regione Lombardia sarebbe molto alto. Si parla di una cifra che oscilla tra i 100 e i 150 milioni di euro. Per noi, visto l’esiguo numero di frontalieri (circa 10mila contro gli 80mila della Lombardia), si tratterebbe di 10 milioni di euro di introiti. Cifra per cui non ha senso, per noi, andare a incidere sui nostri frontalieri che sono importantissimi. Non lo vogliamo fare e non lo faremo”.

Se poi il Governo “dovesse decidere di bypassare le Regioni, noi in ogni caso tale cifra la andremo a recuperare in altro modo non andando a incidere nelle tasche dei frontalieri con buona pace della Lombardia e delle legittime decisioni che sono state assunte”.

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