RADIO COMOZERO

Ascolta la radio
con un click!

Attualità

Frontalieri in Svizzera: un esercito di comaschi guida la classifica, subito dietro Varese. Ma c’è una sorpresa 

Il mercato del lavoro transfrontaliero svizzero continua a esercitare un forte richiamo sulle regioni del Nord Italia. Secondo le più recenti rilevazioni dell’Ufficio Federale di Statistica (UST), la provenienza geografica dei lavoratori con permesso G delinea una geografia economica precisa, dove la Lombardia si conferma il bacino principale, seguita dal Piemonte.

La geografia dei flussi: Lombardia e Piemonte a confronto

La stragrande maggioranza dei pendolari d’oltreconfine risiede in Lombardia, che nel 2025 ha registrato ben 68.371 lavoratori frontalieri attivi nel solo Canton Ticino, a cui si aggiungono altri 6.600 occupati in diversi cantoni svizzeri. Il Piemonte segue a distanza con un totale di 8.607 frontalieri, di cui quasi 6.000 impiegati sul territorio ticinese.

Il dettaglio provinciale: il primato di Como e Varese

Entrando nel dettaglio delle province, il quadro si fa ancora più granulare. Per il Piemonte, il Verbano-Cusio-Ossola domina la classifica con quasi 8.000 frontalieri (rispetto ai 6.200 del 2015).

In Lombardia, la sfida per il primato è un testa a testa tra Como e Varese:

  • Como: 32.800 frontalieri totali verso la Svizzera, di cui 32.200 diretti in Ticino.

  • Varese: 31.900 totali, con 31.400 attivi nel Canton Ticino.

  • Sondrio: 5.200 lavoratori, orientati però massicciamente verso i Grigioni (solo 650 lavorano in Ticino).

  • Milano: oltre 2.000 frontalieri attivi in Ticino.

  • Monza e Brianza: quasi 1.000 lavoratori.

  • Lecco: 700 unità.

Il dato sorprendente: l’esplosione della Brianza

Sebbene Como e Varese mantengano i volumi più alti, la crescita percentuale più significativa dell’ultimo decennio non appartiene alle province di confine diretto. È la Provincia di Monza e Brianza a far segnare l’incremento più marcato: in comuni come Seregno, Desio e Lissone, i permessi G attivi in Ticino sono quasi raddoppiati, passando da 508 a 903, con un balzo del 77,7%.

Restano comunque solide le progressioni delle altre province:

  • Como: +23,6% (+6.145 persone, da 26.031 a 32.176).

  • Varese: +21% (+5.457 persone, da 25.954 a 31.411).

  • Milano città: +19,1% (+326 persone, da 1.701 a 2.027).

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Potrebbe interessarti: